Vinitaly 2015. Alla scoperta dei vini biologici.

Vinitaly 2015: dal 22 al 25 Marzo a Verona

Vinitaly 2015: dal 22 al 25 Marzo a Verona

E dove non è vino non è amore;
né alcun altro diletto hanno i mortali.

Euripide (480 a.C.- 406 ca. a.C.)

Torna nella bellissima ed affascinante Verona il salone internazionale del vino e dei distillati. Oltre 4000 espositori e 100 mila metri quadrati di fiera. Dal 22 al 25 marzo saremo anche noi presenti al Vinitaly 2015 per scoprire tutte le novità del settore.

Questa quarantanovesima edizione  sarà caratterizzata da quattro giorni di eventi, rassegne, degustazioni e workshop mirati all’incontro delle cantine espositrici con gli operatori del settore enologico. Un po’ di numeri: oltre 4.000 espositori provenienti da tutto il Mondo, 91.000 mq di esposizione.

Il grande "carrozzone" del Vinitaly 2015

Il grande “carrozzone” del Vinitaly 2015

Tra i protagonisti di quest’anno ci sono l’Abrau Durso, lo champagne degli zar, il Nebbiolo nelle sue diverse sfumature, il carattere unico dei vini ungheresi, lo champagne con il fascino dei blanc de blancs, il Riesling Kabinett (un vino da dispensa), nove grandi rossi a confronto e gli Smaragd dell’Austria. A cura della Vinitaly international Academy, infine, quattro seminari-degustazione. Tra i tasting in calendario nel Padiglione Vininternational, la presentazione del Pisco peruviano, dei vini spagnoli della regione di Castilla y Leon, dello Champagne Jeeper, dell’Armagnac, dei vini di Nuova Zelanda, Slovenia, Australia e Sud Africa e la degustazione solo Pinot nero e Riesling no limits.

The Bio. We love.

The Bio. We love.

In questa edizione arrivano i vini biologici e artigianali con due padiglioni appositamente dedicati: Vinitalybio e Vivit. Il merito è dei numeri in crescita e dell’interesse che suscitano tra i consumatori. Tra degustazioni e seminari si risponderà alle domande dei più scettici e si chiariranno le caratteristiche delle varie tipologie dei prodotti. E tra le novità arriva anche il collettivo della Federazione Italiana Vignaioli.

Tra gli eventi collaterali molto interesse desterà la cucina di Vinitaly con la presenza tutta femminile di grandi chef della scena nazionale, una diversa per ogni giorno di fiera. Nel Padiglione Sol&Agrifood è attivo il Ristorante Goloso e in quello di Enolitech si ingrandisce lo spazio dedicato alla ristorazione, che per l’occasione rinnova il nome in Bistrot Enolitech.

Alla scoperta del vinitaly 2015

Alla scoperta del vinitaly 2015

Altra gradita novità dell’evento che si svolge per la prima volta all’aperto nelle piazze storiche della città, da venerdì 20 a lunedì 23 marzo 2015, dalle 18 alle 23: quattro giorni per dare agli enoappassionati e agli operatori in arrivo da tutto il mondo più tempo per scoprire, oltre a vini e cibi, anche le bellezze storiche e artistiche di Verona.

Vino, cibo, cultura, passione. Ci attendono due giorni alla scoperta del Vinitaly 2015, vi accompagneremo insieme alla scoperta delle eccellenze italiane nel settore enologico.

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Cantine Barbera, gli artigiani del vino. Due chiacchiere con Marilena e la…Bambina.

Il nostro Carlo degusta La Bambina delle Cantine Barbera

Il nostro Carlo degusta La Bambina delle Cantine Barbera

 

“Alla natura si comanda solo ubbidendole”  (cit. Francesco Bacone)

Aforisma che calza a pennello per spiegare la vision ed i valori aziendali che ispirano Marilena Barbera, titolare delle Cantine Barbera.

Abbiamo avuto il piacere di ospitare a pranzo Marilena, una giornata dedicata alla degustazione dei suoi vini, delle sue creature come lei ama definirle.

Marilena Barbera

Marilena Barbera

“Mi chiamo Marilena Barbera e sono una vignaiola. Vivo e faccio il vino a Menfi, in Sicilia, insieme a mia madre e ai miei ragazzi. Il mare azzurrissimo, guardando a mezzogiorno, basse scogliere e canneti e dune di sabbia dorata coperte di gigli selvatici. Il sole accecante, la brezza salmastra che si fa ora vento d’Africa, ora ponente gentile, ora fresca tramontana. Il fiume che scorre lento e pigro, in ampie volute, vigneti a perdita d’occhio e ulivi centenari e campi di carciofi. Le vestigia di antiche civiltà, che sicani ed elimi e fenici e greci hanno affidato alle mani di chi coltiva l’orgoglio di esserne testimone. Questo siamo noi: aria e luce, mare e vento, e un sapere millenario. E questo c’è nei nostri vini.”

Le splendide viti affacciate sul mare

Le splendide viti affacciate sul mare

Questa è la nostra stessa filosofia, i nostri stessi valori di naturalità e genuinità che ricerchiamo ogni giorno nei nostri prodotti, nelle materie prime e nei  piatti. Proprio per questo abbiamo deciso di sposare e tracciare questa via anche per quanto riguarda la scelta dei vini da inserire nella nostra carta. Vini biologi e naturali, con una forte identificazione e connotazione territoriale. Vini, come quelli selezionati dalle Cantine Barbera, che non ricorrono ad agenti chimici, senza l’aggiunta di lieviti ed additivi.

Come ci spiega la stessa Marilena, anche se i costi sulla ricerca della materia prima e sulla lavorazione possono essere superiori, gli sforzi maggiori dell’azienda sono proprio quelli di produrre un vino biologico e naturale senza ricorrere a lieviti che intaccano e si inseriscono nel chicco d’uva e successivamente nel mosto.

Dalla natura c'è solo da imparare

Dalla natura c’è solo da imparare

Creare una sinergia perfetta tra uomo e natura nel processo di fermentazione e di lievitazione è proprio questo l’obiettivo finale. Ecco come raggiungere il massimo per ottenere un vino vegano senza l’utilizzo di sostanze animali. Nei vini delle Cantine Barbera c’è una forte differenziazione aromatica, maggiore rispetto ai vini così detti “commerciali”, dovuta proprio alla fermentazione spontanea. Maggiore resistenza con gli orari tipici che resistono di più.

Le regole del gioco

Agricoltura biologica: un ambiente sano è il primo passo per coltivare piante sane e forti che daranno frutti integri, saporiti e ricchi di principi nutritivi. Le Cantine Barbera producono in biologico dal 2010, con esclusione di diserbanti, pesticidi e prodotti sistemici. Dal febbraio 2013 hanno intrapreso il processo di certificazione, una garanzia di trasparenza nei confronti dei propri clienti.

Vinificazione naturale: se è vero che il vino si fa in vigna, è in cantina però che i processi di vinificazione ed affinamento adottati lo condizionano pesantemente. Le scelte sono semplici, rispettose delle uve e del terroir di cui sono figlie: lieviti indigeni, riduzione al minimo di coadiuvanti enologici (utilizzo di Vitamina C e solfiti), nessuna chiarifica, filtrazioni sgrossanti.

Basso impatto ambientale: produrre vino è un’attività complessa, che ha sempre un impatto sull’ambiente. Le Cantine Barbera cercano di ridurlo al minimo, scegliendo materiali riciclati e riciclabili, riducendo il peso delle bottiglie e gestendo le risorse naturali con attenzione e parsimonia. Il loro sistema è stato certificato ISO 9001 (sistema di qualità) 14001 (gestione ambientale) e 10939 (tracciabilità).

 

Le "regole del gioco" spiegate in questa infografica

Le “regole del gioco” spiegate in questa infografica

 

Il sapere tradizionale e la sensibilità ai bisogni della vite sono le più importanti risorse. La maggior parte delle operazioni colturali : potatura, legatura, gestione del verde, diradamento e sfogliatura, è effettuata manualmente. Nulla è più efficace e allo stesso tempo delicato della mano dell’uomo in una viticoltura attenta e rispettosa. La cimatura viene effettuata soltanto nelle annate particolarmente fresche e piovose sui vigneti che occasionalmente mostrano segni di attacchi fungini. Il tutto è possibile anche grazie al mare, vicinissimo alle vigne, che crea un microclima salino non idoneo allo sviluppo di muffe, il vento costante aiuta a mitigare le alte temperature estive e previene i ristagni di umidità.

Il vino biologico e naturale. A partire dal terreno e dalle viti.

Il vino biologico e naturale. A partire dal terreno e dalle viti.

In cantina, le fermentazioni avvengono con inoculo da pied-de-cuve di lieviti indigeni. Qualche giorno prima della vendemmia viene un quintale di uva bianca, che viene lasciato fermentare spontaneamente con tutte le bucce e i raspi. Quando i lieviti sono abbastanza forti la cuve viene svinata a mano e il mosto in fermentazione viene utilizzato per inoculare tutte le altre uve che saranno raccolte in seguito. Anche la fermentazione malolattica avviene spontaneamente, grazie alla carica batterica naturale dei mosti.Per migliorare l’acidità nelle annate particolarmente calde, vengono utilizzate piccole quantità di uve non ancora mature, che vengono torchiate a mano per estrarre del succo molto acido da aggiungere ai mosti durante la fermentazione.

Si evince quindi una forte correlazione tra uomo e natura nei processi di produzione di questo fantastico vino. Come spesso ci ha ripetuto Marilena, non bisogna controllare la natura, ma lavorare insieme a lei. Sentire i lieviti perché essi ci parlano, come la natura. Gli enologi non devono essere creatori del vino ma devono inserirsi in un processo collaborativo con la natura, il terreno e la vite.

Il Microcosmo è un vino rosso già presente nella nostra carta dei vini, molti di voi hanno avuto già il piacere di degustarlo accompagnato dai nostri piatti. Durante il pranzo in compagnia di Marilena Barbera abbiamo potuto testare un altro grande vino, la Bambina, che presto troverete anche al Maculato.

La Bambina, il vino rosato delle Cantine Barbera

La Bambina, il vino rosato delle Cantine Barbera

La Bambina è un Rosato Sicilia Doc. E’ il vino dedicato alle donne, alla loro forza, alla loro testardaggine, al loro lottare sempre per quello in cui credono senza lasciarsi spaventare dalle difficoltà. E’ il vino che Marilena ha voluto fare contro i consigli di chi non vedeva futuro per un rosato e contro le aspettative di molti, in azienda e fuori. Una piacevole espressione delle uve di Nero d’Avola, vendemmiate durante la notte per preservarne gli aromi più freschi e delicati.

Note di degustazione

Colore delicatamente ramato, con sfumature salmone. Al naso, un fragrante bouquet di glicine e fragoline selvatiche, melograno, anguria e buccia di limone. Fresco e piacevole al palato, è un vino estivo, ideale per l’aperitivo, dal retrogusto fruttato e persistente.

Abbinamenti consigliati

Come aperitivo con nocciole, mandorle tostate e pistacchi di Bronte, o a tutto pasto con insalate di riso, verdure alla griglia, formaggi delicati e pesce. Tra i salumi segnaliamo: Prosciutto di tonno.

Dietro l’aspetto imprenditoriale c’è anche un aspetto sociale molto nobile legato alla Bambina. . Due anni fa proprio questo splendido vivo è stato usato per promuovere in America una campagna sul cancro al seno raccogliendo fondi per sostenere un piccolo ospedale che si occupa dell’assistenza domiciliare alle donne malate di tumore.

Marilena da grande sognava di fare l’ambasciatrice. Oggi, da grande, è ambasciatrice ma del suo vino e della sua terra, la Sicilia. Marilena Barbera  è l’ anima e motore delle Cantine Barbera: un artigiano del vino.

Tenuta UIisse e i suoi sensi di…vino

La nostra selezioni di vini della Tenuta Ulisse

La nostra selezioni di vini della Tenuta Ulisse

 

Il vino prepara i cuori e li rende più pronti alla passione.

 

Ed è proprio la passione quell’elemento in più che ci contraddistingue, quella leva che ci spinge a proporvi della buona cucina e prodotti selezionati di alta qualità. Prodotti e piatti che hanno una storia da raccontare, un vissuto particolare frutto del lavoro sapiente di produttori e coltivatori spinti dall’ entusiasmo e dalla voglia di emergere.

Valori, emozioni e parole che vengono declinate in ogni aspetto del nostro impegno nella riscoperta di vitigni autoctoni e nell’interpretazione di quelli internazionali. Proprio per questo abbiamo scelto, selezionato e proposto per voi nella nostra carta dei vini un’azienda vinicola che racchiude in se tutto questo.

Fondata nel 2006 la Tenuta Ulisse è oggi il marchio simbolo del rinascimento enologico dell’Abruzzo.Un binomio di moderne sperimentazioni e di una storia secolare di successi.Nel 2006, una visione: il futuro della viticoltura abruzzese doveva prendere un nuovo percorso enologico, alla ricerca della qualità assoluta. Per far questo servivano però il luogo giusto, il momento adatto, le persone migliori.

I vigneti della Tenuta Ulisse

I vigneti della Tenuta Ulisse

Così prende vita l’idea della Tenuta Ulisse, vigneti coltivati con sapienza ed esperienza dalla famiglia Ulisse e la ricerca con ogni vendemmia, di un nuovo capolavoro.Legati ai vitigni storici abruzzesi, alle tradizioni dei luoghi in cui essi vengono coltivati e vinificati, linfa, questa, di una cultura millenaria che ancora oggi alimenta la loro passione per il vino. Un’azienda con un ritorno alle origini, innamorati del vino e dell’Abruzzo.

Dietro ad un grande vino c’è sempre un grande territorio viticolo, con condizione pedoclimatiche uniche ed irripetibili.Tutte le tenute agricole della Tenuta Ulisse hanno una particolarità, per esposizione, microclima, composizione, dei suoli e ventilazione. Ciascuna esprime una propria identità. Questa diversità è una ricchezza che va tutelata e valorizzata sino alla bottiglia. Tenuta Ulisse si è fatto custode di un patrimonio ampelografico senza equali in Abruzzo.

Pecorino, Cococciola, Passerina e Montepulciano d’Abruzzo sono questi i vini che potete trovare al Maculato. Scopriamoli meglio.

 

UNICO Pecorino – Terre di Chieti IGP

UNICO Pecorino

UNICO Pecorino

Il fascino della sua essenza minerale non ha eguali. Splendido per il rigore stilistico che si distingue per potenza e rotondità. Perfetto equilibrio tra acidità e freschezza. Particolare, unico, irripetibile. Il motivo della denominazione uguale al noto formaggio e’ incerto ma probabilmente e’ dovuto ai movimenti stagionali dei pastori che, al ritorno dalle zone di montagna in settembre, portavano le loro greggi a pascolare proprio sui vigneti dove il frutto era stato già raccolto. Il vino si presenta con un colore giallo paglierino abbastanza intenso con riflessi verdolini. I profumi sono molto intensi con delle piacevoli note di frutta bianca come la pesca, di agrumi e di frutta esotica. In bocca si fa apprezzare subito per la sua buona acidità e mineralità. In particolare si apprezzano note di agrumi che ricordano il pompelmo nonché una lieve sensazione di frutta esotica come la papaya. La sua personalità ama distinguersi con piatti di raffinata preparazione. Antipasti e crudi di pesce, crostacei, primi e secondi piatti a base di pesce; ottimo con formaggi freschi o a pasta filata.

UNICO Cococciola – Terre di Chieti IGP

unico_cococciola

UNICO – Cococciola

Nota anche come cacciola o cacciuola, è un vitigno antico che affonda le proprie radici in Abruzzo. Utilizzata in passato solo in uvaggio, Tenuta Ulisse ha deciso di vinificarla in purezza per esaltarne le caratteristiche di mineralità e freschezza. E’ un esemplare vivido dei vini bianchi dell’Abruzzo per le suggestioni olfattive e gustative che porta in dote.Vive di una freschezza ammaliante e moderna. Un magnifico frutto dell’enologia abruzzese.Si presenta di colore giallo paglierino con riflessi verdolini. Il naso evidenzia un profumo delicato con note di fiori bianchi primaverili ed evidenti sensazioni agrumate, che esprimono freschezza e fragranza. Una delicata sapidità, caratterizza la fase gustativa di questo vino che risulta gradevole e intrigante.

Si abbina perfettamente con i crudi di mare e con tutta la cucina marinara dell’Adriatico oppure con pietanze delicate a base di carni bianche.

 

UNICO Passerina – Terre di Chieti IGP

UNICO - Passerina

UNICO – Passerina

Vitigno a bacca bianca molto antico originario del Centro Italia. Il suo nome deriva dalle dimensioni degli acini piuttosto ridotte e dal fatto che, spesso, i passeri ne beccano gli acini. Utilizzata in passato solo in uvaggio, Tenuta Ulisse ha deciso di vinificarla in purezza per esaltarne le caratteristiche di mineralità e freschezza. E’ un esemplare vivido dei vini bianchi dell’Abruzzo per le suggestioni olfattive e gustative che porta in dote. Vive di una freschezza ammaliante e moderna. Un magnifico frutto dell’enologia abruzzese. Si presenta con giallo paglierino tenue con lievi riflessi verdolini. I profumi sono molto intensi con delle piacevoli di pesca, albicocca e pompelmo. I sentori floreali ricordano il glicine ed il tiglio e nel tempo assume un carattere spiccatamente minerale. Ideale con antipasti, carpacci e crudi di pesce, crostacei, primi e secondi piatti a base di pesce. Ottimo con formaggi freschi o a pasta filata.

 

UNICO Montepulciano d’Abruzzo DOP

UNICO Montepulciano d’Abruzzo DOP

UNICO Montepulciano d’Abruzzo DOP

Nella regione il Montepulciano D’Abruzzo trova il suo territorio ideale, incontaminato, impenetrabile, dando vita ad un vino pieno ed equilibrato. È un vino che ha fatto la storia dell’enologia abruzzese, da sempre apprezzato su tutti i mercati internazionali, complesso e di caratura superiore, di immensa bevibilità e piacevolezza, un fuoriclasse della sua categoria. Il vino si presenta con colore rosso rubino intenso con riflessi violacei. Aroma piacevole e persistente con note fruttate di frutta a bacca rossa con note di amarena e more. Gusto pieno e rotondo al palato, di buon corpo. Il finale è di grande persistenza e piacevolezza con tannini dolci e vellutati. Ottimo con selvaggina, brasati, carni rosse, arrosti, formaggi stagionati e cioccolato.

 

Dite la verità, non vedete l’ora di assaporare questi vini in abbinamento ai nostri piatti unici vero? Cosa aspettate, ad un buon bicchiere di vino non si dice mai di no.

 

In cucina con Ciro: paccheri con rana pescatrice

In cucina con Ciro: paccheri con rana pescatrice

In cucina con Ciro: paccheri con rana pescatrice

Iniziamo oggi una nuova rubrica che ospiteremo nel Blog. Il nostro chef Ciro vi farà scoprire alcune delle ricette inserite nel Menù del Maculato e nuove idee di sperimentazione culinaria. Ricette della tradizione culinaria italiana, semplici e gustose da replicare comodamente a casa. Antipasti, primi, secondi, dolci, una selezione di vini da abbinare ad ogni piatto e una spolverata di suggerimenti e consigli utili.

Ma conosciamo meglio prima il nostro chef. Ciro da poco più di un anno delizia i palati dei nostri clienti del Maculato ma la sua storia professionale inizia prestissimo dall’età di 14 anni quando insieme agli studi del primo anno di scuola alberghiera coltivava contemporaneamente la sua grande passione per la cucina lavorando in alcuni ristoranti. Cinque anni di studi intensi e di lavoro serrato lo portano a scoprire nuove ricette e nuove idee culinarie legate alla tradizione della sua terra nella cucina di mare, sperimentandosi anche con filetti e tagliate.

Dopo aver lavorato a lungo in tutta la penisola sorrentina (Sorrento, Piana di Sorrento, Capri, ecc…), Ciro si trasferisce per due anni a Braiton (vicino Londra) prediligendo sempre posti di mare e la cucina ad esso legata. Subito dopo il ritorno alle origini precisamente a Pompei, poi Massa Lubrenze e l’approdo in Sardegna ( Cagliari ed Oresei), per terminare poi il suo viaggio nei ristoranti più in voga di Milano sia come chef che come capo partita. Dopo un anno si trasferisce a Roma e fortunatamente le strade del Maculato e di Ciro si sono incontrate.

Oggi Ciro ci presenta un primo piatto molto gustoso, semplice e veloce da realizzare:

 

PACCHERI CON RANA PESCATRICE

 

Portata: per 2 persone

Tempi: 20 minuti

Livello di difficoltà: facile

 

Pochi ingredienti per un primo piatto veloce e gustoso dal sapore estivo

Pochi ingredienti per un primo piatto veloce e gustoso dal sapore estivo

Ingredienti:

-200 gr. di rana pescatrice

-150 gr. di pomodori pachino

-1 spicchio di aglio

-1 ciuffo di prezzemolo

-1 tazzina da caffè di vino bianco

-sale q.b.

-2 cucchiai di pesto di basilico

-200 gr. di paccheri

-olio di extravergine di oliva q.b.

 

Procedimento:

1)      Iniziate spellando e pulendo la rana pescatrice, tagliandola lasciando solo la lisca

 

2)      Tagliare i pomodorini pachino a 4. Vi consigliamo di aggiungere i pomodorini alla fine della cottura della rana pescatrice per non farli cuocere troppo ed avere una consistenza più dura

3)      Inizia a preparare un soffritto con olio e aglio, quando sarà caldo l’olio potrete mettere a cuocere la rana pescatrice per circa 10 minuti. Vi consigliamo di non utilizzare troppo olio per la cottura della rana

La cottura corretta della rana pescatrice

La cottura corretta della rana pescatrice

4)      Durante la cottura della rana pescatrice aggiungere il vino bianco per sfumare il tutto e mantenete una fiamma non troppo alta

5)      Contemporaneamente buttate nell’acqua i paccheri per circa 10 minuti di cottura

6)      Tritate il prezzemolo

7)      A cottura quasi ultimata della rana aggiungere i pomodorini pachino

Ciro al lavoro per la cottura della rana pescatric

Ciro al lavoro per la cottura della rana pescatric

8)      A fine cottura aggiungere il pesto e amalgamate il tutto con i paccheri appena pronti. L’effetto cromatico che vogliamo creare è quello del piatto tipico italiano con la colorazione della bandiera italiana. Il rosso del pomodoro, il bianco della rana pescatrice ed il verde del pesto. Per ottenere un colore vivo del pesto consigliamo di aggiungerlo proprio a fine cottura

 

9)      La salsa ottenuta vi consigliamo di regolarla di sale prima di amalgamare con i paccheri

10)   Potrete adesso impiattare a vostro piacimento

 

Il piatto è pronto. Buon appetito

Il piatto è pronto. Buon appetito

Vino consigliato:  Vino bianco di Villa Gemma colline Teatine (Masciarelli).