Come combattere il caldo in cucina

Combattiamo il caldo con la cucina

Combattiamo il caldo con la cucina

L’italia in questi giorni è letteralmente infuocata, investita da un’ondata di calore senza precedenti. Alleviare la sensazione di caldo di questi mesi estivi si può. Basta cominciare dal cibo preparando qualcosa di fresco.

Ecco allora alcune ricette che possono aiutare ad alleviare il caldo afoso di questi giorni, senza rinunciare al gusto della buona cucina. Parole d’ordine? Freschezza, semplicità e naturalezza.

Insalata di cetrioli e cipolla rossa

Insalata di cetrioli e cipolla rossa

  • Insalata di cetrioli

Ingredienti: 2 cetrioli grandi, sbucciati e tagliati a rondelle sottili – 1/2 cipolla rossa tagliata in maniera sottile – 1 cucchiaino di zucchero – 1/4 di tazza di aceto di riso – sale – pepe

La preparazione è molto facile e veloce. Vi basterà combinare tutti gli ingredienti in una ciotola, mescolarli per bene e poi condire con il sale e il pepe.

(Fonte: Pianeta Donna)

Spiedini da leccarsi i baffi

Spiedini da leccarsi i baffi

 

  • Spiedini di frutta con fragole e mousse di cioccolato

Ingredienti: 2 fogli di gelatina – 100 gr di cioccolato bianco – 200 ml di panna – 2 cucchiai di acquavite di ciliegie – 2 albumi – 250 gr di fragole – 100 gr di mirtilli neri – 1 kiwi – foglie di melissa

Ammorbidire la gelatina con l’acqua fredda. Tagliate a pezzi il cioccolato bianco e fatelo fondere a bagnomaria insieme a 2 cucchiai di panna. Strizzate la gelatina e mettetela a bagnomaria insieme al cioccolato e alla panna, lasciate raffreddare. Montate la panna a neve incorporando l’acquavite. Versate la panna nella crema di cioccolato mescolando attentamente.

Montate gli albumi e aggiungeteli al resto del composto. Mettete la mousse negli stampini e tenete al fresco. Lavate e tagliate la frutta e formate degli spiedini alternando i frutti diversi. Servite con la mousse accanto.

(Fonte: Pianeta Donna)

La freschezza dell'insalata di polpo

La freschezza dell’insalata di polpo

  • Insalata di polpo

Ingredienti (4 Porzioni):1 polpo da 1 kg, olio qb, limone qb, sale qb, pepe qb, prezzemolo qb, aglio qb

per il brodo di cottura:1 carota, 1 cipolla ,1 gambo di sedano

Preparazione: Prendere una pentola, mettervi il polpo e riempire di acqua fino a coprirlo, tagliare a pezzi grossolani la carota il sedano e la cipolla e metterle insieme al polpo. Mettere la pentola sul gas e aspettare che l’acqua vada in ebollizione, dopo di che far cuocere per 30 minuti a fuoco medio il polpo e spegnere. Lasciare nell’acqua di cottura per altri 30 minuti poi prelevarlo con un forchettone, sgocciolarlo e metterlo a raffreddare in una terrina. Quando è abbastanza freddo, tagliarlo a rondelle non superiori al cm. Preparare un emulsione di olio, limone (almeno 1), sale, pepe, un poco di aglio e qualche fogliolina di prezzemolo. Sbattere bene con una forchetta e mescolare al polpo: aggiungere a vostro piacere ancora del prezzemolo, aglio e irrorare il tutto ancora con un filo d’olio.

(Fonte: Al Femminile)

 

Vitello tonnato

Vitello tonnato

  • Vitello tonnato

Ingredienti (6 Porzioni):600 gr fesa di vitello , 100 gr tonno sott’olio, 1 tuorlo d’uovo ,1 dl olio extra vergine di oliva ,1 mazzetto rucola ,1 cipolla ,1 bicchiere di vino bianco, 1 cucchiaio di capperi ,succo limone ,pasta acciughe ,sale e pepe qb.

 

Preparazione:

1-legare la fesa con uno spago da cucina e mettere in una casseruola con mezza cipolla, i gambi della rucola, vino,sale e pepe

2-ricoprire di acqua fredda e cuocere a fuoco medio

3-intanto frullate il tonno ben sgocciolato, i capperi , il tuorlo, il succo di limone, pasta acciugge (qualche cucchiaino) e frullate irrorando con olio fino a quando otterrete un salsa liscia poi salate e pepate

4-quando la carne sarà cotta lasciatela raffreddare edopo tagliatela a fette sottili; disponete le fette in un piatto di portata e ricoprite con la salsa ottenuta. Decorate il piatto con anelli di cipolla e foglioline di rucola ben lavate

5-fate raffreddare almeno un’ora in frigo prima di servire

 

(Fonte: Al Femminile)

Anguria ubriaca

Anguria ubriaca

  • L’anguria ubriaca

Ingredienti: Anguria, Vino rosso di ottima qualità

Preparazione:

  1. Sciacquare l’anguria. Con una siringa iniettare dentro l’anguria il vino rosso in quantità desiderata.
  2. Mettere in frigorifero l’anguria o tagliarla subito a spicchi/fette e servire fredda.

Tempo di preparazione: 5 minuti

Risultato: fresca, dissetante, dal sapore particolare grazie al vino che la rende meno dolce e, dunque, potenzialmente più pericolosa perché se ne mangia di più.

Variante: al posto del vino potete usare vodka o gin ma secondo me con il vino rende meglio, specie se il vino è buono.

(Fonte: La cuoca sopraffina)

Per concludere il pasto nel modo giusto

Per concludere il pasto nel modo giusto

  • Macedonia di frutta fresca e yogurt

Ingredienti: 1 vasetto di yogurt (magro o greco), fragole q.b., frutti di bosco q.b., ciliegie q.b., uva q.b., 1 prugna, 1 pesca, 1 albicocca, 1 mela, 1 banana, miele o stevia

Cominciate a preparare la macedonia di frutta fresca e yogurt lavando la frutta sotto l’acqua corrente. Scegliete sempre frutta fresca di stagione. In estate puntate su fragole, frutti di bosco, pesche, albicocche, prugne e ciliegie. D’inverno, invece, potete variare con mele, banane e uva.

Dopo aver lavato la frutta, pulitela accuratamente: togliete la cresta verde delle fragole, sbucciate albicocche, prugne e pesche e tagliatele a tocchetti non troppo piccoli, eliminando il nocciolo. Sbucciate la banana e la mela, tagliate la prima a rondelle e la seconda a dadini. Lavate l’uva e staccate ogni acino. Ovviamente, se vi piace, potete anche mantenere la buccia della frutta.

Mettete tutta la frutta in una ciotola e versateci sopra lo yogurt bianco: nella versione light consigliamo di mettere quello magro, se invece volete una macedonia più gustosa, provate lo yogurt greco.Infine, per dare un tocco di gusto in più, aggiungete uno o due cucchiaini di miele dolce di acacia. Altrimenti, potete dolcificare lo yogurt in modo naturale, con la stevia. Un altro suggerimento per rendere ancora più appetitoso questo dessert è quello di aggiungere del muesli, del pistacchio o delle mandorle in scaglie.

(Fonte: LeiTV)

Advertisements

Ricette estive. Il pomodoro è il grande protagonista.

Ad ogni qualità di pomodoro la sua ricetta

Ad ogni qualità di pomodoro la sua ricetta

Continua con questo secondo post la nostra rubrica dedicata alle ricette estive facili e veloci da preparare con i prodotti di stagione che possiamo trovare facilmente nel nostro orto o in frutteria.

Dopo le melanzane, oggi è la volta di uno dei prodotti più conosciuti, apprezzati e utilizzati in tutte le cucine italiane e del Mondo. Il pomodoro.

Originario dell’America del Sud, il pomodoro è un ortaggio conosciuto e utilizzato in tantissimi paesi e particolarmente apprezzato per le sue proprietà salutari. Il pomodoro si “sposa” benissimo con le esigenze del consumatore moderno, essendo un alimento povero di calorie, con un buon contenuto in minerali e oligoelementi, ricco di acqua e dotato di tutte le vitamine idrosolubili. Leggero, rimineralizzante, dissetante, con un alto potere nutrizionale, molto saporito. Il suo principale ingrediente è l’acqua (94%). Le proteine non superano l’1% e i grassi corrispondono allo 0,2%. Un altro 2,8% è costituito dai carboidrati, rappresentati da fruttosio e glucosio. Il rapporto tra elevato contenuto di acqua e basso tenore di zuccheri fa sì che il pomodoro apporti poca energia, ma di utilizzo immediato. La sua prima importante caratteristica è che il consumo costante di pomodori, facilita la digestione dei cibi che contengono fecole e amidi quali pasta, riso, patate, e aiuta a eliminare l’eccesso di proteine provocato da un’alimentazione eccessivamente ricca di carni.

I simpatici e gustosi funghetti al pomodoro

I simpatici e gustosi funghetti al pomodoro

ANTIPASTO – Funghetti al pomodoro

Ingredienti: 6 uova, ¾ pomodori ciliegini, maionese in tubetto q.b.

Preparazione: Fate bollire le uova, quindi lasciatele raffreddare sotto un filo d’acqua fresca.

Tagliate a metà i pomodorini. Sgusciate le uova. Tagliate, su ogni uovo, una fettina sottile in punta e alla base, in modo che l’uovo possa stare in piedi. Adagiate le uova, in piedi, sul piatto di portata e aggiungete mezzo pomodorino in cima a ciascuno, in modo da ricreare la forma di un funghetto. Se volete, potete decorare la calotta del fungo con puntini di maionese.

 

 

PRIMO PIATTO – Pasta con farro tonno e pomodorini

Ingredienti: 250 grammi farro, 250 grammi pomodori ciliegini, 300 grammi tonno sott’olio, 3 cucchiai olive verdi denocciolate, mix di erbette aromatiche, maggiorana, prezzemolo, timo, olio extra vergine d’oliva, sale e pepe.

Una valida alternativa alla pasta tradizionale

Una valida alternativa alla pasta tradizionale

Preparazione: lavate i pomodorini, tagliateli a metà e metteteli in una bacinella insieme ad abbondanti erbe aromatiche tritate. Condite con olio, sale e pepe, coprite con pellicola e fate insaporire per un’ora. Nel frattempo fate cuocere il farro in acqua bollente salata, scolatelo e raffreddatelo sotto acqua fredda. Versatelo in una ciotola. Sgocciolate il tonno e unitelo al farro, aggiungete anche le olive tagliate a metà e i pomodori con il condimento alle erbe. Regolate se necessario il condimento, mescolate bene e servite. (fonte: http://www.unadonna.it/ricette/farro-con-tonno-e-pomodorini/118524/)

 

SECONDO PIATTO – Pomodori ripieni

Ingredienti: 12 pomodorini ramati, 150gr riso carnaroli, acciughe qb, capperi qb, 4 patate , menta qb, 2 spicchi di aglio, 350 gr di passata di pomodoro.

Pomodori ripieni con riso

Pomodori ripieni con riso

Preparazione: Scoperchiare tutti i pomodori e con l’aiuto di un cucchiaino spolparli senza romperli e mettere la polpa in una ciotola. Ora mescolare il riso crudo con la polpa dei pomodori, la menta, il sale, un filo d’olio le acciughe, i capperi, pepe, passata e aglio. Lasciare riposare per 30 minuti. Ora che i pomodori sono asciutti salateli all’interno e riempiteli con il composto di riso e chiudeteli con la calotta. Posizionate i pomodori in una teglia con i bordi alti. Riempite con le patate tagliate a dadini piccoli. Condite con olio e sale ed aggiungete un pochino di acqua. Ora coprite con la carta stagnola ed infornate per circa un’ora a 180 C°. (fonte: http://www.alfemminile.com/ricette-cucina-italiana/secondi-estivi-d58138c651389.html )

 

DOLCE – Torta rovesciata al pomodoro

Ingredienti: 800 g Pomodori ,200 g Farina bianca 00, 1 cucchiaio Olio extravergine d’oliva, 3 Aglio a spicchi, 1 Uovo, 180 g Burro, 40 g Zucchero, 2 rametti Rosmarino, 1 Alloro secco, q.b. Sale.

Sarà anche rovesciata ma quanto è buona

Sarà anche rovesciata ma quanto è buona

Preparazione: Lavate i pomodori, tagliateli a metà e privateli dei semi. Versate l’olio e 30 g di zucchero in un tegame da forno e fate cuocere a fuoco basso fino a ottenere un caramello fluido.Aggiungete i pomodori, la foglia di alloro, l’aglio sbucciato e 1 rametto di rosmarino lavato, mescolate e passate nel forno già caldo a 170 °C per circa 30 minuti. Togliete gli aromi, poi fate sgocciolare i pomodori in uno scolapasta per circa 1 ora. Metteteli in uno stampo imburrato, con la parte tagliata rivolta verso l’alto. Nel frattempo impastate la farina con 170 g di burro, l’uovo, un pizzico di sale, lo zucchero avanzato e il rosmarino rimasto, lavato e tritato finemente; stendete la pasta sopra i pomodori e fate riposare per 3 ore. Cuocete la torta nel forno già caldo a 170 °C per circa 20 minuti; sfornatela, fatela raffreddare completamente, rovesciatela e servitela.

 

Ricette estive. Fresche, veloci e light con le zucchine.

50 sfumature di...zucchine

50 sfumature di…zucchine

Verdura e frutta d’estate un connubio perfetto per la stagione calda e per la nostra salute. Vuoi per la stagionalità dei prodotti che la natura ci offre in tutta la loro freschezza, naturalità e genuinità in questo periodo, vuoi per i benefici che si riscontrano sull’organismo e sulla salute nei periodi di forte caldo e afa, vuoi per la bontà, la semplicità e la velocità nel preparare gustose ricette.

Da oggi vi proporremmo in ogni post alcune ricette che potete realizzare con un ingredienti principale di stagione. Dagli antipasti, ai primi, ai secondi per terminare con il dessert.

Partiamo dalle zucchine, prodotto molto utilizzato nella stagione estiva. Le zucchine possono essere consumate veramente in tantissimi modi e ci sono ricette in cui vengono accostate praticamente a tutto.

Muffin alle zucchine

Muffin alle zucchine

ANTIPASTO –  muffin alle zucchine

Ingredienti: 250 g di zucchine; 250 g di farina; 2 uova; 100 g di formaggio (provola, galbanino…); 40 g di parmigiano grattugiato; 4 gr di lievito secco per pizza; 50 ml di olio di semi; 200 ml di latte; 1 cucchiaini di sale

Preparazione: Tagliate il formaggio a cubetti piccoli. Quindi pulite e tagliate le zucchine a listarelle piccolissime.In una prima terrina mettete gli ingredienti liquidi: latte, olio e uova. In una seconda terrina versate, invece, gli ingredienti secchi: farina setacciata, lievito, parmigiano e sale.Unite le due terrine, mescolate e aggiungete le zucchine e il formaggio a cubetti. Mescolate tutto bene. Se il composto dovesse apparire troppo secco aggiungeteci ancora un pò di latte, se diversamente dovesse essere troppo liquido unite ancora della farina.Riempite per 3/4 degli stampini per muffin con l’impasto e lasciate lievitare coperti in un luogo caldo circa 1/2 ora.Cuocete in forno caldo a 180 °C per 30/35 minuti. (fonte  Ricette della Nonna)

 

Tagliolini zucchine e gamberi

Tagliolini zucchine e gamberi

PRIMO – tagliolini zucchine e gamberi

Ingredienti: 300gr di tagliolini preferibilmente freschi; 3 zucchine bianche; 10 pomodorini tipo ciliegino; 16 gamberoni o 16 scampi; olio extravergine; aglio; olio; sale; peperoncino piccante; prezzemolo

Preparazione: sgusciate i gamberoni e lavateli accuratamente, se utilizzate gli scampi dopo averli lavati, con un sottile coltellino, se non avete le forbici da pesce, incidete il ventre in senso verticale. In una ampia padella fate dorare l’aglio con un peperoncino rosso piccante (se lo gradite). Unite i pomodorini ben lavati e tagliati a pezzetti. Fate cuocere a fuoco bassissimo e aggiungete un pò d’acqua se necessario. In una padellina friggete le zucchine dopo averle lavate, asciugate e tagliate a fette non troppo sottili. Quando saranno ben dorate scolatele ed asciugatele sulla carta assorbente per alimenti. Unite i gamberoni ai pomodorini e fate cuocere sempre a fuoco bassissimo e con il coperchio. Aggiungete un pò di sale (se utilizzate gamberoni o scampi freschi attenti a non esagerare con il sale). A cottura ultimata unite le zucchine fritte, e fate insaporire. Cuocete i tagliolini in una pentola con abbondante acqua salata e bollente, scolateli molto al dente e uniteli alla salsa. Aggiungete il prezzemolo ben lavato e spezzettato. Servite subito in tavola. (fonte: Butta la pasta )

 

Zucchine tonde ripiene al tonno

Zucchine tonde ripiene al tonno

SECONDO – zucchine ripiene al tonno

Ingredienti: 4 zucchine tonde; 200 gr tonno sott’olio; 3 fette pane raffermo; 1 spicchio d’aglio; 1 mazzetto di prezzemolo; 2 uova; 300 gr pomodoro pelato; 2 cucchiai parmigiano reggiano; ½ cipolla; 4 cucchiai olio extravergine d’oliva; 1 pizzico di noce moscata; sale q.b.; pepe nero q.b. .

Preparazione: Scavate le zucchine tonde dopo averle lavate ed aver tolto la calotta superiore (conservate parte della polpa).Mettete in ammollo il pane in acqua e quando ben ammollato, strizzatelo e trasferitelo in una ciotola. Unite al pane ammollato il tonno sgocciolato dall’olio, un trito di aglio e prezzemolo, le uova, il parmigiano, la noce moscata, il sale ed il pepe; impastate bene per ottenere un composto omogeneo.

Farcite le zucchine scavate con la farcia appena realizzata.Nel frattempo fate appassire, senza colorire, le cipolle affettate in poco olio extravergine d’oliva, quindi aggiungete parte della polpa delle zucchine che avevate rimosso dalle zucchine stesse.Dopo aver fatto rosolare un pochino la polpa delle zucchine, unite il pomodoro e lasciate insaporire per pochi minuti.Accomodate le zucchine farcite nel pomodoro mantenendo la parte con il ripieno rivolta verso l’alto. Unite un po’ d’acqua al fondo di cottura e lasciate cuocere il tutto a tegame incoperchiato per circa 1 ora a fuoco dolce (verificate la cottura, potrebbe volerci poco più di un’ora). (Fonte Giallo Zafferano).

 

Torta alle zucchine

Torta alle zucchine

DOLCE – torta con zucchine

Ingredienti: 350 g di zucchine; 3 uova; 250 g di farina; 50 g di noci; mezzo bicchiere di latte circa o 100 ml di olio di semi; 1 bustina di lievito in polvere; buccia di limone; 1 pizzico di sale; 250 g di zucchero.

Preparazione: Per preparare la torta di zucchine dolce come prima cosa devi grattugiare le zucchine nella grattugia a fori larghi e in una ciotola mettete uova e zucchero e frullare bene il tutto, fino ad ottenere un composto ben chiaro e spumoso.Aggiungi un pizzico di sale e continuate a frullare, versa la farina setacciata con il lievito e continua a frullare.Aggiungi la buccia di limone grattugiata, mezzo bicchiere di latte ed aggiungi in ultimo le zucchine che avevi grattugiato e le noci tritate grossolanamente.

Amalgama il composto della torta di verdure dolci con una spatola, imburra una tortiera da ciambellone, infarinala bene e mettila a cuocere per 50 minuti circa a 180°C. Quando farai la prova stecchino e vedi che esce asciutto allora significa che la torta di zucchine è pronta!

 

 

 

Serata anni’60 al Maculato. Emozioni, musica e buona cucina.

Mario ed Antonella durante la serata anni 60 al Maculato

Mario ed Antonella durante la serata anni 60 al Maculato

“Uno dei miei più bei ricordi degli anni ’60 è quello legato a Romana e alle serata trascorse davanti alla televisione a casa sua ascoltando le più belle canzoni di Canzonissima. Lei era una delle poche persone ad avere la televisione a Monterotondo e noi eravamo sempre lì a sentire le bellissime note di canzoni come La fisarmonica di Gianni Morandi

Una serata ricca di ricordi, emozioni, aneddoti e bella musica quella che si è svolta nel nostro locale. Un evento esclusivamente dedicato alla musica degli anni’60 alle canzoni e agli autori che ci hanno fatto vivere con allegria e spensieratezza quei bellissimi anni.

Mario ed il ricordo delle serate davanti alle Tv ascoltando Canzonissima

Mario ed il ricordo delle serate davanti alle Tv ascoltando Canzonissima

Mauro Alessandri ed Antonella Zarletti ci hanno accompagnato con le loro bellissime voci durante tutta la serata al Maculato, in compagni di vecchia amici, dei nostri clienti e di invitati che hanno trascorso con noi questa serata. Il tutto accompagnato dai nostri piatti e da due menù dedicati e studiati appositamente per la serata.

Dopo una carrellata di canzoni degli anni ’60, e delle emozionanti dediche riservate ad alcuni amici che ci hanno nel corso degli anni lasciato, Mario ed Antonella ci hanno regalato anche alcuni aneddoti legati alla loro vita a Monterotondo.

Come quello legato alle serenate con gli stornelli monterotondesi. Anni magici in cui regnava l’allegria e la voglia di divertirsi anche se, come racconta Mario, le secchiate d’acqua da parte dei vicini erano all’ordine del giorno.

Si balla al Maculato. Twist.

Si balla al Maculato. Twist.

Gli anni ’60 era anche e soprattutto caratterizzati dall’esplosione del twist, il fenomeno musicale che ha fatto scatenare i giovani di quell’epoca. Immancabile quindi un medley dedicato proprio a questo movimento che ha fatto scatenare a colpi di ballo tutti i partecipanti alla serata.

Musica maestro

Musica maestro

Ci siamo divertiti insieme a voi, un evento che riproporremo sicuramente presso il Maculato, perché la voglia di stare insieme, di divertirsi ed emozionarsi davanti ad un buon piatto ed in compagnia di un buon bicchiere di vino sono per noi le gioie più belle che possiamo regalarvi.

I mitici anni ’60 al Maculato

Tornano i mitici anni '60 al Maculato

Tornano i mitici anni ’60 al Maculato

Torniamo in scena al Maculato con un evento musicale imperdibile. Un tuffo nel passato musicale con Mario Alessandri e Antonella Zarletti, iniziando dai mitici anni 60 e dintorni.

Una serata come sempre all’insegna della buona cucina, dei sapori genuini e della voglia di stare insieme.

Per l’occasione abbiamo pensato a due menu:

Menu Pizza €20:

con antipasto, pizza a scelta, bevande incluse

Menu completo €28:

con antipasto, un primo, un secondo, dessert e bevande incluse.

Il grande ritorno sulla scena musicale di Antonella e Mario

Il grande ritorno sulla scena musicale di Antonella e Mario

Non vi rimane che prenotare e gustare insieme a noi questa serata musicale unica nel suo genere.

Pasqua e Pasquetta 2015 al Maculato

Pasqua e Pasquetta 2015

Pasqua e Pasquetta 2015

Natale con i tuoi, Pasqua e Pasquetta al Maculato.

Per festeggiare in compagnia assaporando i piatti tipici della tradizione pasquale abbiamo pensato per voi a due giorni dedicati alla buona cucina e alla felicità di stare insieme alle persone a voi più care.

Oltre al nostro Menu alla Carta vi proponiamo alcuni piatti che fanno parte degli usi e della tradizione culinaria delle festività pasquali. Eccoli:

Antipasti: 

La tradizionale pizza di Pasqua

La tradizionale pizza di Pasqua

– pizza di pasqua tradizionale
– salumi della norcineria Cherubino Salumi

I salumi della norcineria Cherubino di Monterotondo

I salumi della norcineria Cherubino di Monterotondo


– uovo sodo su pasta kataifi
– carciofi fritti e coratella

immancabile la coratella con i carciofi fritti

immancabile la coratella con i carciofi fritti

Primi:

– tagliolini con ragù di carni bianche e asparagi
– paccheri con faraona, carciofo romanesco, soutè al profumo di mentuccia e cialda di reggiano.

 

Secondi:

– agnello romano al forno con patate

Agnello con patate al forno

Agnello con patate al forno

– tagliata di petto d’anatra con miele e riduzione di cannonau

Come sempre vi consigliamo di prenotare chiamando allo 06 9066065   o  3460221719

La Festa della Donna 2015 al Maculato.

La Festa della Donna 2015 al Maculato

La Festa della Donna 2015 al Maculato

Ogni Donna è un’opera d’arte, le sue particolarità la rendono uniche.

Un altro evento al Maculato Domenica 8 Marzo 2015 dalle ore 20:00.

Avrete l’occasione di festeggiare la Festa della Donna in compagnia delle vostre amiche, le vostre compagne, le vostre complici. Il modo migliore per rendere omaggio alla Donna. Durante la serata potrete gustare le nostre proposte culinarie del nostro Menu alla carta. Piatti, odori, sapori e materie prime selezionati per l’occasione.

Antonella Ottaviani e le sue caldi note faranno da colonna sonora alla serata.

 

Consigliamo come sempre la prenotazione al numero: 06 9066065 / 3460221719

Cantine Barbera, gli artigiani del vino. Due chiacchiere con Marilena e la…Bambina.

Il nostro Carlo degusta La Bambina delle Cantine Barbera

Il nostro Carlo degusta La Bambina delle Cantine Barbera

 

“Alla natura si comanda solo ubbidendole”  (cit. Francesco Bacone)

Aforisma che calza a pennello per spiegare la vision ed i valori aziendali che ispirano Marilena Barbera, titolare delle Cantine Barbera.

Abbiamo avuto il piacere di ospitare a pranzo Marilena, una giornata dedicata alla degustazione dei suoi vini, delle sue creature come lei ama definirle.

Marilena Barbera

Marilena Barbera

“Mi chiamo Marilena Barbera e sono una vignaiola. Vivo e faccio il vino a Menfi, in Sicilia, insieme a mia madre e ai miei ragazzi. Il mare azzurrissimo, guardando a mezzogiorno, basse scogliere e canneti e dune di sabbia dorata coperte di gigli selvatici. Il sole accecante, la brezza salmastra che si fa ora vento d’Africa, ora ponente gentile, ora fresca tramontana. Il fiume che scorre lento e pigro, in ampie volute, vigneti a perdita d’occhio e ulivi centenari e campi di carciofi. Le vestigia di antiche civiltà, che sicani ed elimi e fenici e greci hanno affidato alle mani di chi coltiva l’orgoglio di esserne testimone. Questo siamo noi: aria e luce, mare e vento, e un sapere millenario. E questo c’è nei nostri vini.”

Le splendide viti affacciate sul mare

Le splendide viti affacciate sul mare

Questa è la nostra stessa filosofia, i nostri stessi valori di naturalità e genuinità che ricerchiamo ogni giorno nei nostri prodotti, nelle materie prime e nei  piatti. Proprio per questo abbiamo deciso di sposare e tracciare questa via anche per quanto riguarda la scelta dei vini da inserire nella nostra carta. Vini biologi e naturali, con una forte identificazione e connotazione territoriale. Vini, come quelli selezionati dalle Cantine Barbera, che non ricorrono ad agenti chimici, senza l’aggiunta di lieviti ed additivi.

Come ci spiega la stessa Marilena, anche se i costi sulla ricerca della materia prima e sulla lavorazione possono essere superiori, gli sforzi maggiori dell’azienda sono proprio quelli di produrre un vino biologico e naturale senza ricorrere a lieviti che intaccano e si inseriscono nel chicco d’uva e successivamente nel mosto.

Dalla natura c'è solo da imparare

Dalla natura c’è solo da imparare

Creare una sinergia perfetta tra uomo e natura nel processo di fermentazione e di lievitazione è proprio questo l’obiettivo finale. Ecco come raggiungere il massimo per ottenere un vino vegano senza l’utilizzo di sostanze animali. Nei vini delle Cantine Barbera c’è una forte differenziazione aromatica, maggiore rispetto ai vini così detti “commerciali”, dovuta proprio alla fermentazione spontanea. Maggiore resistenza con gli orari tipici che resistono di più.

Le regole del gioco

Agricoltura biologica: un ambiente sano è il primo passo per coltivare piante sane e forti che daranno frutti integri, saporiti e ricchi di principi nutritivi. Le Cantine Barbera producono in biologico dal 2010, con esclusione di diserbanti, pesticidi e prodotti sistemici. Dal febbraio 2013 hanno intrapreso il processo di certificazione, una garanzia di trasparenza nei confronti dei propri clienti.

Vinificazione naturale: se è vero che il vino si fa in vigna, è in cantina però che i processi di vinificazione ed affinamento adottati lo condizionano pesantemente. Le scelte sono semplici, rispettose delle uve e del terroir di cui sono figlie: lieviti indigeni, riduzione al minimo di coadiuvanti enologici (utilizzo di Vitamina C e solfiti), nessuna chiarifica, filtrazioni sgrossanti.

Basso impatto ambientale: produrre vino è un’attività complessa, che ha sempre un impatto sull’ambiente. Le Cantine Barbera cercano di ridurlo al minimo, scegliendo materiali riciclati e riciclabili, riducendo il peso delle bottiglie e gestendo le risorse naturali con attenzione e parsimonia. Il loro sistema è stato certificato ISO 9001 (sistema di qualità) 14001 (gestione ambientale) e 10939 (tracciabilità).

 

Le "regole del gioco" spiegate in questa infografica

Le “regole del gioco” spiegate in questa infografica

 

Il sapere tradizionale e la sensibilità ai bisogni della vite sono le più importanti risorse. La maggior parte delle operazioni colturali : potatura, legatura, gestione del verde, diradamento e sfogliatura, è effettuata manualmente. Nulla è più efficace e allo stesso tempo delicato della mano dell’uomo in una viticoltura attenta e rispettosa. La cimatura viene effettuata soltanto nelle annate particolarmente fresche e piovose sui vigneti che occasionalmente mostrano segni di attacchi fungini. Il tutto è possibile anche grazie al mare, vicinissimo alle vigne, che crea un microclima salino non idoneo allo sviluppo di muffe, il vento costante aiuta a mitigare le alte temperature estive e previene i ristagni di umidità.

Il vino biologico e naturale. A partire dal terreno e dalle viti.

Il vino biologico e naturale. A partire dal terreno e dalle viti.

In cantina, le fermentazioni avvengono con inoculo da pied-de-cuve di lieviti indigeni. Qualche giorno prima della vendemmia viene un quintale di uva bianca, che viene lasciato fermentare spontaneamente con tutte le bucce e i raspi. Quando i lieviti sono abbastanza forti la cuve viene svinata a mano e il mosto in fermentazione viene utilizzato per inoculare tutte le altre uve che saranno raccolte in seguito. Anche la fermentazione malolattica avviene spontaneamente, grazie alla carica batterica naturale dei mosti.Per migliorare l’acidità nelle annate particolarmente calde, vengono utilizzate piccole quantità di uve non ancora mature, che vengono torchiate a mano per estrarre del succo molto acido da aggiungere ai mosti durante la fermentazione.

Si evince quindi una forte correlazione tra uomo e natura nei processi di produzione di questo fantastico vino. Come spesso ci ha ripetuto Marilena, non bisogna controllare la natura, ma lavorare insieme a lei. Sentire i lieviti perché essi ci parlano, come la natura. Gli enologi non devono essere creatori del vino ma devono inserirsi in un processo collaborativo con la natura, il terreno e la vite.

Il Microcosmo è un vino rosso già presente nella nostra carta dei vini, molti di voi hanno avuto già il piacere di degustarlo accompagnato dai nostri piatti. Durante il pranzo in compagnia di Marilena Barbera abbiamo potuto testare un altro grande vino, la Bambina, che presto troverete anche al Maculato.

La Bambina, il vino rosato delle Cantine Barbera

La Bambina, il vino rosato delle Cantine Barbera

La Bambina è un Rosato Sicilia Doc. E’ il vino dedicato alle donne, alla loro forza, alla loro testardaggine, al loro lottare sempre per quello in cui credono senza lasciarsi spaventare dalle difficoltà. E’ il vino che Marilena ha voluto fare contro i consigli di chi non vedeva futuro per un rosato e contro le aspettative di molti, in azienda e fuori. Una piacevole espressione delle uve di Nero d’Avola, vendemmiate durante la notte per preservarne gli aromi più freschi e delicati.

Note di degustazione

Colore delicatamente ramato, con sfumature salmone. Al naso, un fragrante bouquet di glicine e fragoline selvatiche, melograno, anguria e buccia di limone. Fresco e piacevole al palato, è un vino estivo, ideale per l’aperitivo, dal retrogusto fruttato e persistente.

Abbinamenti consigliati

Come aperitivo con nocciole, mandorle tostate e pistacchi di Bronte, o a tutto pasto con insalate di riso, verdure alla griglia, formaggi delicati e pesce. Tra i salumi segnaliamo: Prosciutto di tonno.

Dietro l’aspetto imprenditoriale c’è anche un aspetto sociale molto nobile legato alla Bambina. . Due anni fa proprio questo splendido vivo è stato usato per promuovere in America una campagna sul cancro al seno raccogliendo fondi per sostenere un piccolo ospedale che si occupa dell’assistenza domiciliare alle donne malate di tumore.

Marilena da grande sognava di fare l’ambasciatrice. Oggi, da grande, è ambasciatrice ma del suo vino e della sua terra, la Sicilia. Marilena Barbera  è l’ anima e motore delle Cantine Barbera: un artigiano del vino.

A Carnevale un’esplosione di dolci ed allegria

a Carnevale ogni dolce vale

a Carnevale ogni dolce vale

In uno dei nostri precedenti post vi abbiamo svelato la ricetta dei bignè di San Giuseppe. Ma il Carnevale, oltre ad essere la festa più allegria, colorata e divertente dell’anno, si caratterizza per la vastità dei dolci che è possibile preparare e gustare proprio in questo periodo dell’anno.

Dolci legati alla tradizione culinaria di ogni Regione d’Italia. Vi proponiamo in questo post una selezione dei migliori ricette scovate per il web.

 Castagnole

Una castagnola tira l'altra

Una castagnola tira l’altra

Le castagnole sono uno dei dolci più tipici del Carnevale, molto apprezzato nelle sue diverse varianti. La ricetta presentata di seguito è quella originale, semplicissima da realizzare in casa, ma potete provare anche le castagnole ritte alla ricotta o quelle bagnate all’achermes.

Leggi la ricetta: http://www.ricettedellanonna.net/castagnole/

 

Frappe

Una spruzzata di zucchero a velo e le frappe sono pronte

Una spruzzata di zucchero a velo e le frappe sono pronte

Le frappe, o chiacchiere, sono croccanti e delicate sfoglie tipiche del periodo di Carnevale e sono chiamate con nomi diversi a seconda delle regioni di provenienza: chiacchiere e lattughe in Lombardia, cenci e donzelle in Toscana, frappe e sfrappole in Emilia, cròstoli in Trentino, galani e gale in Veneto, bugie in Piemonte, così come rosoni, lasagne, pampuglie.

Leggi la ricetta: http://ricette.giallozafferano.it/Chiacchiere.html

 

Ravioli dolci

Con un ripieno di soprese

Con un ripieno di soprese

I ravioli fritti dolci sono uno scrigno goloso che racchiude al suo interno un morbido ripieno…  Già al primo morso la croccantezza dell’involucro cederà il posto ad una dolce crema di ricotta, marmellata o Nutella?  Questa è la sorpresa da scoprire.

Leggi la ricetta: http://www.ricettedellanonna.net/ravioli-dolci/

 

Graffe

Da Napoli con furore

Da Napoli con furore

Quando si avvicina il periodo di Carnevale, a Napoli cominciano tutti a preparare le graffe fritte. Si tratta di soffici ciambelle a base di farina e patate. Nella città partenopea, questi dolci si trovano tutto l’anno e vengono serviti insieme a un buon caffè bollente.

Leggi la ricetta: http://www.leitv.it/i-dolcetti-di-paola/ricette/graffe-napoletane-fritte-ricetta-originale/

 

Frittelle di mele

Una frittella alle mele ogni giorno...

Una frittella alle mele ogni giorno…

Le frittelle di mele si preparano affettando le mele sbucciate e passandole in una pastella di uovo, farina e latte per poi friggerle nell’olio. Le mele così preparate potranno essere servite nappate con marmellata di mirtilli rossi o lamponi, oppure semplicemente con una spolverata di zucchero a velo.

Leggi la ricetta: http://www.buonissimo.org/lericette/175_Frittelle_di_mele

 

Arancini di Carnevale

Gli arancini di Carnevale

Gli arancini di Carnevale

Non pensate ai soliti arancini, per Carnevale i marchigiani hanno la loro versione che non tradirà le aspettative dei più golosi. Gli arancini di Carnevale sono delle girelle aromatizzate all’arancia che vengono naturalmente fritte: un dolce regionale da provare.

Leggi la ricetta: http://www.leitv.it/i-dolcetti-di-paola/ricette/arancini-di-carnevale-la-ricetta-marchigiana/

 

Dopo avervi proposto questa selezione di ricette scommettiamo che non vedete l’ora di cucinare uno di questi dolci. Noi ci abbiamo preso questo, ed ecco a voi le nostre frappe.

 

Le frappe del Maculato

Le frappe del Maculato

 

…ed i nostri bignè di San Giuseppe

I bignè di San Giuseppe

I bignè di San Giuseppe

 

Buon Carnevale a tutti.

A Carnevale ogni…dolce vale. I bignè di San Giuseppe.

I bignè di San Giuseppe

I bignè di San Giuseppe

A Carnevale ogni…dolce vale. Tra scherzi, maschere, divertimento e feste con l’arrivo del Carnevale sono molte le ricette di dolci tipici di questa festa. Frappe e castagnole la fanno da padrone, così come i bignè di San Giuseppe ( meglio conosciuti in Italia come zeppole).

Le tipiche frittelle ripiene di crema pasticcera che si preparano in occasione del Carnevale della festa di San Giuseppe il 19 Marzo sono molto apprezzate anche nel nostro territorio, alcuni le preferiscono fritte altri cotte al formo. Sempre con un unico comun denominatore, la crema.

In questo post vi sveliamo la ricetta ed il procedimento per prepararli direttamente a casa vostra.

Ingredienti

Pasta per i bignè

  • 50 gr di burro
  • 250ml di acqua
  • un pizzico di sale
  • 130 g di farina 00
  • 4 uova
  • 50 gr di zucchero

Crema pasticcera

  • 500 ml di latte
  • 150 g di zucchero
  • 4 rossi d’uovo
  • 70 g di maizena
  • 1 g di vaniglia
  • 1/2 scorza di arancia

 

Preparazione

 

Il composto per i bignè

Il composto per i bignè

Procedimento per la crema pasticciera

 

In una pentola iniziate mescolando le uova, lo zucchero e la maizena. Successivamente aggiungete il latte bollente, portate tutto ad ebollizione per almeno 2 minuti mescolando continuamente e aggiungete per ultime la scorza di arancia grattata e la vaniglia. Lasciate che il composto si raffreddi ricoprendo la crema con una pellicola trasparente.

 

Procedimento per i bignè

1) Fate bollire l’acqua con il burro, lo zucchero e il sale e versate poi tutta insieme la farina. Mescolate continuamente fino a quando si sarà formato un composto omogeneo, liscio e che si stacchi dai bordi della pentola. Togliete dal fuoco, fate raffreddare e aggiungete, una alla volta, mescolando bene le uova.

2) Mettete poi nell’apposita tasca da pasticciere con bocchetta a foro stellato l’impasto ottenuto e, su dei fogli di carta oleata che avrete buccherellato, formate i bignè (circa 6 per foglio) che dovranno essere non più grandi di una nespola.

 

La frittura dei bignè

La frittura dei bignè

3) Per cuocerle preparate 2 padelle con abbondante olio di arachide, una su fuoco medio e un’altra su fuoco più alto. Quando l’olio sarà caldo immergete nella prima padella le zeppole con tutta la carta oleata su cui poggiano. I fori praticati serviranno a fare passare l’aria in modo che le zeppole si staccheranno facilmente. Quando galleggeranno, toglietele, aiutandovi con la schiumarola, da questa padella e immergetele nell’altra contenente l’olio più caldo.

4) Fatele dorare da tutti i lati, quindi sgocciolatele su carta assorbente e ripetete questa operazione fino a quando avrete finito di friggerle tutte. Ricordatevi sempre di togliere la carta oleata non appena le zeppole si sono staccate.

 

Il tocco finale con lo zucchero a velo

Il tocco finale con lo zucchero a velo

5) Mettete le zeppole sul piatto di portata, riempitele con la crema pasticciera e cospargertele con zucchero a velo.