Un regalo di Natale in cucina

Centri commerciali e negozi presi d’assalto nel periodo natalizio? Ansia da regalo di Natale? Scarseggiano le idee originali e creative? E se per quest’anno al posto dei soliti regali preparassimo insieme qualcosa di fatto a mano in cucina? Niente di difficile e trascendentale, solamente qualcosa di gustoso, semplice, veloce ma fatto con tanto tanto amore e passione.

Marmellate, biscotti, liquori e tante altre bontà preparate e confezionate a casa. Dal web sono molti gli spunti. Eccone alcuni.

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Biscotti marzapane

Ingredienti:

  • 170 g di farina per dolci
  • 60 g di burro
  • 85 g di zucchero di canna
  • 1 cucchiaio di miele
  • 1 tazzina di latte (facoltativo)
  • 1 tuorlo
  • 1 cucchiaino colmo di zenzero in polvere
  • 1 presa di cannella

 Per decorare:

1 albume – 125 di zucchero a velo – 1 pizzico di sale – coloranti per alimenti (facoltativi) – zuccherini (a piacere)

Attrezzi: ciotole, sbattitore, mattarello, placca da forno, carta forno, stecchini di legno, stampini per biscotti

 

Procedimento:

Accendete il forno a 180°.

In una ciotola mescolate la farina, zenzero, cannella. Unite il burro a temperatura ambiente, tagliato a pezzettini e, lavorando con la punta delle dita, amalgamate il burro alla farina.

Unite lo zucchero di canna, mentre in un’altra ciotola lavorate il tuorlo con il miele, fino ad ottenere una crema spumosa.

Unite l’uovo al composto con la farina e lavorate fino a che avrete un impasto liscio ed omogeneo. Se necessario aggiungete il latte, o poca acqua.

Lasciate riposare l’impasto per 20 minuti, coperto, in frigo.

Riprendete l’impasto e, con il mattarello, stendetelo in una sfoglia alta circa 5 mm. di spessore. Ricordando di fare un piccolo buco in alto, per poi poter appendere i biscotti all’albero.

Tagliate i biscotti, nella forma desiderata, con gli stampini e disponete i biscotti sulla placca da forno rivestita di carta forno.

Infornate per 10 minuti, togliete dal forno e lasciate stiepidire, poi procedete alla decorazione.

 

Glassa per decorare:

Montate a neve fermissima l’albume con un pizzico di sale. Quando è montato unite, poco alla volta lo zucchero a velo e continuate a montare finchè è compleatamente amalgamato.

Con la cremina ottenuta e uno stecco di legno, decorate i biscotti e lasciateli asciugare prima di incartarli.

La glassa può essere colorata con coloranti alimentari e arricchita con zuccherini colorati o d’argento, appoggiati sulla glassa prima che asciughi.

( Fonte:Deabyday)

 

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Casetta pan di zenzero

Ingredienti per 1 casetta:

125 gr di burro

100 gr di zucchero

50 gr di zucchero di canna

150 gr di miele

1 uovo

420 gr di farina

2 cucchiaini di zenzero

1 cucchiaino di cannella

1/4 di cucchiaino di noce moscata

1/2 cucchiaino di bicarbonato

1 pizzico di sale

 

Ingredienti Glassa

2 albumi

320 gr di zucchero a velo

coloranti alimentari

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Per il procedimento cliccare QUI 

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Marmellata di mele al caffè e cardamomo

Ingredienti

1 kg di polpa di mele

500 gr di zucchero aromatizzato alla vaniglia

3 cucchiai di caffè solubile

i semi di 3 bacche di cardamomo

1 bustina di pectina 2:1

 

Procedimento

In una capiente pentola a bordi alti mettiamo la polpa delle mele sbucciate,e fatte a pezzettoni.

Versiamo nella pentola lo zucchero miscelato con la pectina ed i semi del cardamomo.

Iniziamo a mescolare e portiamo a bollore.

Lasciamo bollire per qualche minuto,finchè non vediamo che le mele iniziano a sfaldarsi poi con un mixer ad immersione riduciamo le mele in purea.

Lasciamo bollire ancora per qualche minuto fino a che la marmellata non raggiunge la giusta consistenza,controllando con la prova del piattino.

A questo punto uniamo il caffè solubile e mescoliamo finchè non sarà completamente sciolta.

Invasiamo ancora bollente in vasi di vetro sterilizzati,chiudiamo ermeticamente e capovolgiamo i barattoli fino al raffreddamento.

(Fonte: MyTaste)

 

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 Liquore all’arancia speziato

 

Ingredienti

UNITÀ DI MISURA

1 litro  vodka

500 grammi  zucchero

5  arance non trattate

3  cardamomo bacche

1  vaniglia in stecca

1  cannella stecca

 

1) Comincia a preparare il liquore all’arancia speziato pulendo la frutta. Lava le arance, asciugale e preleva la scorza con un pelapatate o un coltellino affilati, facendo attenzione a non prendere anche la parte bianca.

2) Riponi le scorzette delle arance in un barattolo capiente che abbia la chiusura ermetica. All’interno del barattolo aggiungi anche la cannella, la vaniglia incisa nel senso della lunghezza e il cardamomo. Versa anche la vodka e chiudi con il coperchio. Lascia riposare al buio per 1 settimana, scuotendo ogni giorno il recipiente.

3) Trascorso questo tempo, stempera lo zucchero con 1/2 l d’acqua bollente. Versa lo sciroppo nel recipiente con la vodka e gli aromi, chiudi di nuovo il barattolo e lascialo riposare al buio per un’altra settimana, agitando ogni giorno.

4) Una volta trascorsa questa seconda settimana, a macerazione terminata, filtra il liquore con un colino foderato con una garzina, travasalo in 4 bottiglie da mezzo litro circa e tappale.

5) Per concludere la preparazione del liquore all’arancia speziato, inserisci una piccola stecca di cannella in ogni bottiglia, chiudila con tappi nuovi ed etichettale. Il liquore all’arancia dura oltre 6 mesi.

 

(Fonte: Salepepe )

 

Non ci rimane che augurarvi un Buon Natale in compagnia di questi splendidi ed originali regali.

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Stringozzi acqua e farina alla ‪gricia

Tempo di ricette. A grande richiesta tornano gli stringozzi‬ acqua e farina alla gricia ‬al Maculato.

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Una ricetta semplice, veloce ma molto gustosa che viene valorizzata grazie alle materie prime scelte. Come il guanciale‬ artigianale della norcineria Cherubino.Un ottimo prodotto per questa ricetta della tradizione romana.

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Ingredienti per 4 persone:
400 g di farina di grano tenero, acqua, un pizzico di sale.

Preparazione:
Setacciare la farina e formare la classica fontana. Unire un pizzico di sale e versare al centro un po’ d’acqua, cominciando a raccogliere la farina con una forchetta. Aggiungere la quantità d’acqua necessaria per ottenere una pasta piuttosto consistente. Lavorare l’impasto con le mani per un decina di minuti, battendolo e ribattendolo più volte sulla spianatoia, fino ad ottenere una pasta liscia e che non si attacca alle mani.

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Formare un panetto e lasciarlo riposare per circa 30 minuti. Con le mani infarinate, schiacciare, poi, il panetto e stenderlo con il matterello, fino ad ottenere una sfoglia non troppo sottile. Arrotolarla su se stessa come per fare una grande omelette. Tagliarla in modo da ricavare delle lunghe tagliatelle più o meno strette, a seconda dei gusti e/o della condimento da assorbire. Adagiare, quindi, la pasta su un canovaccio infarinato preferibilmente con farina di semola Avere l’accortezza di spolverare gli stringozzi di farina e distanziarli, in modo che non si attacchino tra di loro. Farli asciugare per almeno un’ora.

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No rimane che far ben rosolare il guanciale in una padella con olio e sale e dopo la veloce cottura degli stringozzi, mantecare per bene il tutto.

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Ti aspettiamo per provarli in tutta la loro bontà.

Ricette autunnali

Siamo da sempre sensibili e molto attenti alla stagionalità dei prodotti e delle materie prime da utilizzare in cucina per la preparazione dei nostri piatti. Proprio per questo facciamo sempre molta attenzione a quello che la natura ci offre nei diversi periodi dell’anno.

L’autunno è una di quelle stagioni molto prolifiche sotto l’aspetto culinario. Vedremo quali sono le migliori ricette del periodo e le più sfiziose per deliziare la vostra famiglia e i vostri ospiti. Impareremo inoltre a scegliere la frutta e la verdura di stagione e a creare dei piatti deliziosi.

 

Gnocchi di zucca senza patate (primo piatto)

GNOCCHI DI ZUCCA

Gli gnocchi di zucca senza patate sono un primo piatto realizzato utilizzando la polpa della zucca in una miscela che non prevede l’utilizzo delle patate bollite. In questa speciale ricetta vegana va scelto il giusto tipo di zucca dal verduraio di fiducia: per questa ricetta vi consigliamo le zucche con la buccia verde-grigia, conosciute solitamente con il nome di ”Mantovane‘. Hanno una polpa più asciutta e soda, ottima per essere impastata con la farina e senza le uova.
INGREDIENTI
  • 1 Kg Di Polpa Di Zucca Già Privata Della Scorza
  • 150 Gr Di Farina 00
  • Semola Di Grano Duro Q.B. (Un Paio Di Manciate)
  • 1 Pizzico Di Sale
 PREPARAZIONE
Dopo aver eliminato la scorza alla zucca, mettete la polpa nel forno a 180 gradi per circa mezz’ora, disponendola su una teglia rivestita da carta forno. Controllate che sia diventata morbida, quindi toglietela dal forno. Dopo averla lasciata raffreddare a temperatura ambiente, passate la polpa al passaverdure. Versate la purea ottenuta in una ciotola, e unite la farina con un pizzico di sale. Impastate la miscela.
Su un piano di lavoro pulito e infarinato spargete due manciate di semola di grano duro, prendete un po’ di impasto di zucca, arrotolatelo sul piano di lavoro e fate assorbire la semola dando all’impasto una forma cilindrica, come se fosse un salsicciotto. Allungate il salsicciotto dello spessore desiderato, quindi tagliate gli gnocchi con l’aiuto di un coltello. Procedete così fino a finire tutto l’impasto, avendo cura di mettere gli gnocchi su un piano infarinato o su una gratella, man mano che vengono formati. Portate a bollore una pentola d’acqua salata per cuocere gli gnocchi. Non appena i primi iniziano a venire a galla, scolateli subito e serviteli con il condimento preferito.

(Fonte: Butta la pasta)

 

Minestra di lenticchie (primo piatto)

minestra di lenticchie

INGREDIENTI
  • 1 confezione di lenticchie al vapore
  • 60 grammi di maltagliati all’uovo
  • 3 pomodorini
  • 2 spicchi di aglio
  • 1 carota
  • 200 ml di brodo vegetale
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
PREPARAZIONE
Prendete un tegame dai bordi alti, spremete due spicchi di aglio e la carota tagliata a julienne. Aggiungete l’olio e appena si scalda versate anche il brodo e i pomodorini. Lasciate andare a fiamma media con il coperchio per 7 minuti circa poi aggiungete le lenticchie scolate e cuocete ancora 5 minuti. Infine aggiungete la pasta e portate a cottura il tuttouna volta pronta mettetela nelle scodelle ed aggiungete ancora un filo di olio e pepe a piacere.

(Fonte: La cuoca volante)

 

Vellutata di zucca e castagne (secondo piatto)

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INGREDIENTI
  • 600 gr di zucca
  • 300 gr di castagne
  • 2 dadi vegetali
  • 1 porro
  • 1 costa sedano
  • 150 gr di ricotta
  • 1 foglia alloro
  • 2 cucchiai latte
  • noce moscata
  • cannella
  • olio
  • pepe
  • sale

PREPARAZIONE

Bollire le castagne in acqua con un cucchiaio di sale grosso, il sedano affettato e l’alloro per 30 minuti. Poi scolarle e sbucciarle, eliminando la pellicina interna. Tagliare a cubetti la zucca e tritare il porro, rosolare il tutto in poco olio, poi aggiungere un litro e mezzo d’acqua e i due dadi. Cuocere fino a che la zucca risulterà morbida ma non troppo molle e acquosa, poi togliere i pezzi di zucca e passarli al mixer, poi versare il purè ottenuto nel brodo di cottura.
Insaporire con noce moscata, cannella, sale e pepe. Sbriciolare le castagne e unirle alla crema, cuocendo ancora per pochi minuti. A parte lavorare la ricotta con il latte, poca cannella e mescolare bene. Suddividere la crema nei piatti fondi individuali e completarli con 1 o 2 cucchiai di salsa di ricotta. Servire ben calda.
(Fonte: Adesso cucina)
Arrosto al melograno (secondo piatto)
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INGREDIENTI
  • un arrosto di maiale
  • un melograno
  • una cipolla
  • vino bianco (o rosso)
  • olio
  • sale
  • pepe

 PREPARAZIONE

Sgranate il melograno e tagliate finemente la cipolla. salate e pepate l’arrosto, riscaldate un po’ di olio extravergine in una padella e rosolatevi l’arrosto. Quando l’arrosto e` ben rosolato mettetelo da parte in un piatto. Mettete quindi la copolla a soffriggere nell’olio rimasto (eventualmente aggiungetene dell’altro se non ne è rimasto a sufficienza). Quando la cipolla si è ammorbidita ed è diventata traslucida rimettete l’arrosto nella padella poi sfumate con del vino (io ho usato del bianco secco). Quindi aggiungete il melograno abbassate la fiamma e incoperchiate.  Lasciate cuocere coperto girando l’arrosto un paio di volte. Bagnate con un po’ di acqua (o meglio brodo) solo se necessario.
Per controllare quando è cotto io uso un termometro. In ogni caso impiega circa 30, 40 minuti. Quando è pronto mettete l’arrosto a riposare su un tagliere per qualche minuto e poi tagliatelo e disponetelo nel piatto di portata con la salsa di melograno che si è formata sul fondo della padella.

 

Crostata pere e cioccolato (dolce)

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INGREDIENTI
Per la frolla al cacao:
  • 460 gr di farina 00
  • 40 gr di cacao amaro
  • 200 gr di zucchero a velo
  • 3 tuorli
  • 1 cucchiaino di sale
  • 300 gr di burro

Per le pere sciroppate

  • 2 pere
  • 125 ml di acqua
  • 75 gr di zucchero

Per la ganache al fondente:

  • 250 gr di cioccolato fondente
  • 250 ml di panna
  • 1 noce di burro
  • pasta di zucchero

 

PREPARAZIONE

Cominciate dalla preparazione della pasta frolla al cacao: mettere nella planetaria farina, burro morbido, sale, zucchero a velo e cacao amaro e cominciate ad impastare.Aggiungete quindi i tuorli e finite di impastare la pasta frolla al cioccolato.Compattate il panetto e avvolgetelo nella pellicola per farlo riposare in frigo. Quando si sarà ben compattata la pasta frolla, stendetela ad uno spessore di circa 5mm. Aiutandovi con un mattarello stendete la sfoglia sulla teglia e bucatela con i rebbi di una forchetta: quindi infornate per 25 minuti a 175° in modalità ventilata. Mentre la pasta frolla sta cuocendo, preparate le pere sciroppate: in un pentolino sciogliere lo zucchero nell’acqua, aggiungere le pere e cuocere per 5 minuti. Fate raffreddare le pere nello sciroppo e le tagliate a fettine.Siete quindi pronti per la parte più golosa, preparare la crema ganache al cioccolato!

Portate quasi a bollore la panna in un pentolino e versatela sul cioccolato a pezzetti: mescolate e aggiungere infine una noce di burro per dare più omogeneità alla creama.Versate nel guscio di frolla una piccola quantità di ganache di cioccolato e distribuite uno strato di pere sciroppate e versate il resto della ganache di cioccolato fino ad arrivare ai bordi.Decorate quindi la torta con la pasta di zucchero: stendetela con il mattarello e create delle foglioline con uno stampino ad espulsione.Appoggiate infine le foglioline sulla torta.

(Fonte: LeiTv)

Siete ora pronti per deliziare i palati autunnali. Buon appetito.

Carta dei vini selezione Lazio: la cantina Le Macchie di Rieti

La nuova Carta dei vini

La nuova Carta dei vini

Lazio eterna scoperta. E’ questo lo slogan che Visitlazio ha deciso di sposare e divulgare per valorizzare quei prodotti e quelle eccellenze che fanno del Lazio una delle Regioni più attive sul territorio nazionale.

Un patrimonio paesaggistico, culturale e turistico che ben si lega con le tradizioni culinarie ed enologiche di questa fantastica Regione. Prodotti, materie prime e vigneti che rappresentano una delle eccellenze italiane più apprezzate anche all’estero.

Il Maculato è da sempre sensibile alla valorizzazione del patrimonio territoriale e dei prodotti che provengono dalle nostre zone, in particolare negli ultimi anni stiamo selezionando con molta cura ed attenzione quei vigneti e quelle cantine che offrono un vino naturale e rispettoso delle esigenze di un pubblico sempre più attento ed esigente.

La Carta dei vini selezione Lazio

La Carta dei vini selezione Lazio

Proprio per questo abbiamo deciso di dedicare ed offrirvi un Carta dei vini selezione Lazio, frutto della ricerca e della sperimentazione di alcune cantine che sono al top nel Lazio.

I vigneti della Cantina Le Macchie

I vigneti della Cantina Le Macchie

Oggi conosciamo la prima azienda che ci ha colpito con i suoi vini. Le Macchie con i suoi  vigneti si estende sulle colline situate tra la conca Reatina e il Monte Terminillo, con un’altitudine compresa tra i 610 e 650 mt s.l.m. con esposizioni a sud per i vitigni tardivi, a sud-ovest per i vitigni precoci. Il terreno risulta essere così ricco in minerali e garantisce ai vini freschezza e sapidità.

I vigneti alle pendici del Monte Terminillo a Rieti

I vigneti alle pendici del Monte Terminillo a Rieti

La volontà di produrre vino di qualità, ha spinto Le Macchie a costruire una cantina che potesse in tutti i modi essere all’avanguardia nella tecnologia. L’utilizzo di silos in acciaio inox, la gestione delle temperature in fase di fermentazione e di stoccaggio, l’azione dell’azoto in fase di conservazione, sono strumenti ed azioni che permettono di ottenere prodotti di qualità limitando l’utilizzo di conservanti e garantendo la salubrità e la bevibilità dei prodotti.

La cantina

La cantina

L'imbottigliamento

L’imbottigliamento

I silos della cantina

I silos della cantina

 

Abbiamo scelto per voi 3 vini che sono stati inseriti nella carta.

CONNUBIO DEL CASTELLO IGP

Connubio del Castelli IGP

Connubio del Castelli IGP

CAMPO SEVERO IGT LAZIO

Campo Severo IGT Lazio

Campo Severo IGT Lazio

SE BO BE BI

SE BO BE BI Malvasia Passita

SE BO BE BI Malvasia Passita

Un viaggio sensoriale ed aromatico alle pendici del Monte Terminillo tutto da scoprire.

Vinitaly 2015. Alla scoperta dei vini biologici.

Vinitaly 2015: dal 22 al 25 Marzo a Verona

Vinitaly 2015: dal 22 al 25 Marzo a Verona

E dove non è vino non è amore;
né alcun altro diletto hanno i mortali.

Euripide (480 a.C.- 406 ca. a.C.)

Torna nella bellissima ed affascinante Verona il salone internazionale del vino e dei distillati. Oltre 4000 espositori e 100 mila metri quadrati di fiera. Dal 22 al 25 marzo saremo anche noi presenti al Vinitaly 2015 per scoprire tutte le novità del settore.

Questa quarantanovesima edizione  sarà caratterizzata da quattro giorni di eventi, rassegne, degustazioni e workshop mirati all’incontro delle cantine espositrici con gli operatori del settore enologico. Un po’ di numeri: oltre 4.000 espositori provenienti da tutto il Mondo, 91.000 mq di esposizione.

Il grande "carrozzone" del Vinitaly 2015

Il grande “carrozzone” del Vinitaly 2015

Tra i protagonisti di quest’anno ci sono l’Abrau Durso, lo champagne degli zar, il Nebbiolo nelle sue diverse sfumature, il carattere unico dei vini ungheresi, lo champagne con il fascino dei blanc de blancs, il Riesling Kabinett (un vino da dispensa), nove grandi rossi a confronto e gli Smaragd dell’Austria. A cura della Vinitaly international Academy, infine, quattro seminari-degustazione. Tra i tasting in calendario nel Padiglione Vininternational, la presentazione del Pisco peruviano, dei vini spagnoli della regione di Castilla y Leon, dello Champagne Jeeper, dell’Armagnac, dei vini di Nuova Zelanda, Slovenia, Australia e Sud Africa e la degustazione solo Pinot nero e Riesling no limits.

The Bio. We love.

The Bio. We love.

In questa edizione arrivano i vini biologici e artigianali con due padiglioni appositamente dedicati: Vinitalybio e Vivit. Il merito è dei numeri in crescita e dell’interesse che suscitano tra i consumatori. Tra degustazioni e seminari si risponderà alle domande dei più scettici e si chiariranno le caratteristiche delle varie tipologie dei prodotti. E tra le novità arriva anche il collettivo della Federazione Italiana Vignaioli.

Tra gli eventi collaterali molto interesse desterà la cucina di Vinitaly con la presenza tutta femminile di grandi chef della scena nazionale, una diversa per ogni giorno di fiera. Nel Padiglione Sol&Agrifood è attivo il Ristorante Goloso e in quello di Enolitech si ingrandisce lo spazio dedicato alla ristorazione, che per l’occasione rinnova il nome in Bistrot Enolitech.

Alla scoperta del vinitaly 2015

Alla scoperta del vinitaly 2015

Altra gradita novità dell’evento che si svolge per la prima volta all’aperto nelle piazze storiche della città, da venerdì 20 a lunedì 23 marzo 2015, dalle 18 alle 23: quattro giorni per dare agli enoappassionati e agli operatori in arrivo da tutto il mondo più tempo per scoprire, oltre a vini e cibi, anche le bellezze storiche e artistiche di Verona.

Vino, cibo, cultura, passione. Ci attendono due giorni alla scoperta del Vinitaly 2015, vi accompagneremo insieme alla scoperta delle eccellenze italiane nel settore enologico.

La Serata Eretina. Cucina e cultura monterotondese al Maculato.

La locandina della Serata Eretina

La locandina della Serata Eretina

Quant’è béllu quannu se sta ‘nzème

E soprattuttu in bona compagnia!

Cò l’amici che te ce trovi bene,

ce passi’na serata in allegria!

Repènzi a storie e….quellu che ‘n c’è pi:

lu tempu bèllu de la gioventù!

Co’ ‘n bicchiere de vinu tre le mani

E ‘n pezzu de coppietta o de ciammèlla,

te piace riccontà tempi lontani,

de un’epoca brutta e pure bèlla,

ma che comunque tu la sì vissuta

però te manca…chi ‘n se l’è goduta

(poesia tratta da Quant’è bellu, quannu se sta ‘n’zeme!, dal libro “Lu Tredicesimu Serciu di AlvaroFiocchetta)

È stato proprio leggendo questa bellissima poesia di Alvaro Fiocchetta, noto poeta eretino, che ci è venuto in mente di organizzare e regalare a tutti i nostri amici e clienti una serata che vi arriverà al cuore. La Serata Eretina in programma Domenica 21 Dicembre dalle ore 20:00 al Maculato vuole essere un regalo di Natale anticipato per chiunque vuole passare una cena in compagnia dei sapori, delle poesie, delle tradizioni e della musica legata al nostro amato paese, Monterotondo.

Il poeta eretino Alvaro Fiocchetta

Il poeta eretino Alvaro Fiocchetta

Non potevano che rendere omaggio alle nostre radici ed alla nostra storia con un menu completamente dedicato alle ricette ed ai piatti che le nostre nonne e mamme ci hanno tramandato di generazione in generazione, di monterotondese in monterotondese.

Andiamo a scoprirlo allora:

In tutti i tavoli potrete trovare le immancabili ciambelle a zampa (anche senza glutine) e le coppiette che rappresentano il simbolo e la tradizione culinaria di Monterotondo.

Le ciambelle a zampa di Monterotondo (anche senza glutine)

Le ciambelle a zampa di Monterotondo (anche senza glutine)

 

ANTIPASTI:

bruschette con pomodoro,ciauscolo,aglio e olio e PANONTA(pane con ventresca)

PRIMO:

stringozzi acqua e farina con broccoli, salsiccia e ciambelle a zampa

SECONDO:

stracotto al vino rosso con verdure gratinate

DOLCE:

finger food di ricotta dolce e pere

Vino,acqua,caffè,ciambelle a zampa e coppiette incluse nel prezzo.

*anche SENZA GLUTINE

L'ultimo libro di Alvaro Fiocchetta "Lu tredicesimu serciu"

L’ultimo libro di Alvaro Fiochhetta “Lu tredicesimu serciu”

Un menu così merita una cornice culinaria degna di nota. Proprio per questo durante la serata Alvaro Fiocchetta, ed alcuni componenti della “Bella Compagnia”, reciterà alcuni brani del nuovo libro “LU TREDICESIMU SERCIU“e ci accompagnerà alla scoperta di quelle tradizioni, quei detti, quei proverbi e quegli aneddoti che fanno parte della storia di Monterotondo.

Alvaro Fiocchetta e la Preside dell' Istituto e-Spazia di Monterotondo Dott.ssa Caterina Manco

Alvaro Fiocchetta e la Preside dell’ Istituto e-Spazia di Monterotondo Dott.ssa Caterina Manco

Per volere del poeta Alvaro Fiocchetta l’utile del ricavato del libro  sarà devoluto per finanziare una o più borse di studio riservate a tutti gli studenti dell’ I.C. e-Spazia di Monterotondo.

Cantantonella (Antonella Zarletti) con la sua musica

Cantantonella (Antonella Zarletti) con la sua musica

Come  colonna musicale un’artista completa come ANTONELLA ZARLETTI ci farà scoprire delle canzoni e degli gli stornelli in dialetto monterotondese, che almeno una volta noi tutti abbiamo ascoltato dai nostri nonni o dai nostri genitori. Non solo canzoni legate a Monterotondo,  ma anche altre canzoni di diverso genere legate alle storie di vita raccontate.

Sant'Antonio è vicina

Sant’Antonio è vicina

Tra ciambelle a zampa, coppiette, Sant’Antonio ormai alle porte, respireremo insieme la bellezza e le emozioni che solo il nostro paese riesce a trasferire ad ognuno di noi.

Vi aspettiamo numerosi.

Vuoi ordinare un tavolo? Chiamaci subito allo 06 9066065, oppure al 346 0221719

Giorgione Orto e cucina. Il successo della cucina semplice e genuina.

Giorgione nella sua cucina

Giorgione nella sua cucina

Nel corso degli ultimi anni il food e la cucina sono diventati le vere star della programmazione televisiva italiana e internazionale. Sempre più trasmissioni tematiche, programmi, sit-com, film e reality show sono ispirati e dedicati al mondo culinario italiano.

Nuove promesse del panorama gastronomico, provetti cuochi, aspiranti MasterChef, si danno ormai battaglia ai fornelli su tutte le reti via cavo e satellitari. Non che la cosa ci faccia particolarmente rattristare, anche questo serve a dare visibilità e lustro ad una delle maggiori eccellenze italiane invidiate in tutto il Mondo.

C’è una trasmissione su tutte però merita da molto tempo la nostra simpatia e la nostra attenzione mediatica, perché rispecchia la nostra filosofia di intendere la cucina in maniera semplice, genuina, tradizionale e legata ai valori sani e stagionali dei prodotti. Stiamo parlando di Giorgione Orto e Cucina.

Giorgione nel suo orto con i suoi animali

Giorgione nel suo orto con i suoi animali

Lui è Giorgio Barchiesi è grande e grosso, dal carattere aperto e sensibile come un vero compagno di avventure. Nel suo orto coltiva di tutto, alleva animali di ogni tipo e cucina come si deve. Per tutti è Giorgione, il protagonista della nuova serie tv in onda su Gambero Rosso Channel e dal titolo, appunto, Giorgione – Orto e Cucina. Nella trasmissione si parla di ricette, verdura e frutta colto direttamente dal suo orto sotto casa per preparare in diretta dei gustosi piatti stagionali. Un vulcano di idee Giorgione,insomma, ma è anche l’uomo perfetto per raccontare la piacevole esperienza di curare un orto ed esaltare le primizie con ricette semplici, gustose, facilmente eseguibili. Il programma è ambientato nella casa di Giorgione, una dimora immersa in un bosco nei pressi di Montefalco con animali da cortile ovunque (una sua grande passione), svariati cani e gatti e, ovviamente, un orto ricchissimo.

Dal produttore al consumatore

Dal produttore al consumatore

Questo senso di familiarità, di persona semplice e genuina è proprio alla base del suo successo. Giorgione è il protagonista alle prese con le piccole avventure quotidiane: dar da mangiare agli animali, curare l’orto, portare a casa i prodotti appena colti e cucinarli, ma anche l’andare a funghi , a tartufi, a cercare erbette selvatiche. In ogni puntata Giorgione svelerà qualche segreto dell’orto, proponendo tecniche di coltivazione e consigli per valutare la bontà dei prodotti, poi preparerà tre ricette con gli ingredienti che si sarà procurato. Risulta facile apprezzare lo stile garbato, competente e gustare le sue ricette davvero golose, realizzate con sapienza e passione, rispettando la qualità di ciò che arriva in tavola direttamente dal campo.

La ricetta di giorgione del pollo alla cacciatora

La ricetta di giorgione del pollo alla cacciatora

Molte volte ci ispiriamo anche alle sue ricette e proprio per questo vogliamo consigliarvene una veramente superlativa. Il pollo alla cacciatora.

Come lui stesso afferma “Il segreto è nel losco intruglio che butti sul pollo quando è ben rosolato. Alla fine ti ritrovi una salsina tutta da godere“.

Questi gli ingredienti, ma non basta conoscerli, occorre sapere interamente il procedimento per ottenere il risultato desiderato!

1 Kg di pollo in pezzi

aceto di vino

vino

2 rametti di rosmarino

2 spicchi di aglio 6 bacche di ginepro

peperoncino aromatizzato

sale grosso

finocchietto selvatico

1 ciuffo di salvia rossa

2 filetti di alici sotto sale

 

Il pollo di Giorgione

Il pollo di Giorgione

Per il procedimento rimandiamo alla pagina del suo libro dove viene spiegato per filo e per segno.

Il procedimento per la preparazione

Il procedimento per la preparazione

Vi assicuriamo che dovrete leccarvi i baffi a fine pasto.

Taste of Excellence. Eccellenze italiane in degustazione a Roma.

TASTE OF EXCELLENCE - Eccellenze italiane in degustazione

TASTE OF EXCELLENCE – Eccellenze italiane in degustazione

Una Domenica di sole di un “ottobrata” romana tra arte, cultura ed enogastronomia. Nella splendida cornice delle Terme di Caracalla all’Aranciera di San Sisto in via Valle delle Camene 11, abbiamo preso parte al Taste of Excellence manifestazione gastronomica dedicata al pubblico e agli operatori come ristoratori o chef.

L'ingresso dell'Aranciera di San Sisto

L’ingresso dell’Aranceto di Sisto

Showcooking, prodotti in esposizione tra pasta, riso, carne, salumi e olio di diverse regioni d’Italia, workshop sull’alimentazione e tanti assaggi di vino delle migliori cantine italiane presenti. Taste of Excellence ha rappresentato un contesto esclusivo riservato al B2B, favorendo incontri e opportunità di business tra buyers e produttori.

Alcuni espositori

Alcuni espositori

 

Alcuni espositori

Alcuni espositori

 

Tutti gli espositori presenti

Tutti gli espositori presenti

Abbiamo avuto il piacere di conoscere e confrontarci con operatori del canale professionale, con una particolare attenzione al settore del food & beverage (ristoranti, enoteche, wine bar, gastronomie).Un modo per dare visibilità a prodotti e produttori attraverso degustazioni guidate e show cooking ad opera di sommelier e chef affermati.

Passeggiando e degustando

Passeggiando e degustando

Molto interessante è stato il viaggio attraverso le specialità enologiche di alcune Regioni italiane. Abbiamo degustato alcuni vini molto interessanti della Regione Puglia e dell’Umbria, che presto inseriremo nella nostra carta dei vini.

Molta curiosità ci hanno destato i prodotti de “La Lumaca di Santa Susanna” come le lumache conservate nel rispetto delle normative nazionali ed europee, confezionate in barattolo, pronte per l’utilizzo in cucina ed il Patè di Lumaca : 210 gr . Lumache, panna ,burro,tuorlo d’uovo, verdure fresche e cognac, prodotto da spalmare su pane abbrustolito; ottime da utilizzare per antipasti, aperitivi e  sughi per primi piatti.

Il paté di lumache

Il paté di lumache

Un tuffo nella storia del nostro paese, Monterotondo, è stato possibile grazie alle Cantine Briziarelli che oltre ad essere degli ottimi produttori di vini umbri, sono anche i proprietari della storica fornace monterotondese. Umbria, terra di Santi e di lavoratori, cuore verde d’Italia, ma anche terra di vini, vecchi e nuovi.

La degustazione presso le cantine Briziarelli

La degustazione presso le cantine Briziarelli

Realtà come quella dell’azienda Briziarelli che vede il suo avvio nel 1906 quando il capostipite Pio, con l’ausilio di appena dieci operai, cominciava a muovere i suoi primi passi nel campo del mattone e dell’argilla creando la FBM-Fornaci Briziarelli Marsciano S.p.A. e, nel tempo acquisendo e realizzando stabilimenti e terreni, parte dei quali furono adibiti ad azienda agricola.

L'antica fornace Briziarelli di Monterotondo

L’antica fornace Briziarelli di Monterotondo

E proprio su questi terreni oggi gli eredi di Pio, a Colle Allodole, in un podere di 50 ettari, situato in piena zona di produzione del Sagrantino, hanno impiantato nuovi vigneti per la produzione dello stesso Sagrantino e del Rosso Montefalco.

Molto interessante la proposta del Sagrantino, vero fiore all’occhiello delle Cantine Briziarelli.

La selezioni di Sagrantino

La selezioni di Sagrantino

Questa giornata è stata una grande occasione per scoprire nuovi prodotti, per sperimentare nuove idee culinarie ed enogastronomiche da riproporvi nei prossimi mesi presso il Maculato.

Porchetta miseria che Sagra! Il paradiso della porchetta a Monte San Savino

 

Il nostro amico e fornitore Nicola

Il nostro amico e fornitore Nicola

 

Gola, accidia, lussuria: queste sono le tre virtù cardinali, le virtù della festa. Il paradiso sulla terra (Jean-Louis Bory)

Ci piace scoprire le tradizioni culinarie, i prodotti di nicchia e le eccellenze culinarie del nostro bel Paese. Ci piace visitare nuovi luoghi culturali e storici, assaporare e gustare le specialità del posto, riscoprire la bellezza di stare insieme e divertirsi visitando nuovi posti.

Il borgo di Monte San Savino

Il borgo di Monte San Savino

Ci siamo concessi una Domenica di relax lo scorso 14 Settembre alla Sagra della Porchetta a Monte San Savino (AR), giunta al notevole traguardo della 51ª edizione. Una  festa storica  e ricchissimo dunque è stato il menù proposto: la rinomata porchetta al centro dell’evento come è logico, ma anche i pici, la carne alla brace, gli antipasti misti, gli gnocchi alla crema, tra gli altri.

La tradizionale coppa e la finocchiona toscana

La tradizionale coppa e la finocchiona toscana

Specialità dell’Italia centrale, il piatto che dà nome alla sagra raggiunge a Monte San Savino un valore assoluto; è uno dei prodotti tradizionali toscani: quella della porchetta si segnala quale tradizione radicatissima del luogo, avente un profumo particolare, caratteristico e intensissimo, dato dagli aromi di aglio e di finocchio, e dalla speciale carne morbida e ricca di sapore.

Prosciutto al pepe di cinta senese

Prosciutto al pepe di cinta senese

La prima tappa di piacere si consuma tra gli stand della mostra mercato dove abbiamo assaporato già di prima mattina la porchetta , i deliziosi salumi, accompagnati da vino frizzante e birra artigianale. Prosciutto, coppa, finocchiona, lonza e tanto altro hanno accompagnato il nostro tour gastronomico.

La finocchiona toscana

La finocchiona toscana

Una breve sosta per il pranzo a base di pici, carne alla brace e fegatelli per poi godere della splendida cornice del borgo Monte San Savino. Al calar delle luci, l’atmosfera si scalda grazie alle affascinanti esibizioni del gruppo Masquerada per le strade del borgo a ritmo di suoni e balli brasiliani.

Il gruppo Masquerada ed i suoi suoni brasiliani

Il gruppo Masquerada ed i suoi suoni brasiliani

Abbiamo terminato il nostro tour andando a trovare il nostro caro amico apicultore Pietro che ci ha deliziato a fine giornata con una vera e propria lezione “di vita”, prima che culinaria, nella sua Casa Colonica Il Vespaio.

La lezione del nostro amico Pino

La lezione del nostro amico Pietro

Un azienda che produce: Il miele mille… e più fiori di Monte San Savino. Pietro produce esclusivamente miele mille…e più fiori, in confezioni da 500g, che le api trovano nell’incontaminato territorio del Comune di Monte San Savino che quelli di ogni angolo terrestre e provenienti dal fornito orto botanico con piante di agrumi, cactacee messicane, feijoa sollowiana, euphobia africana, chorisia sudamericana e altre.

Il prezioso miele

Il prezioso miele

Una grande giornata all’insegna del gusto e dell’allegria.

Tenuta UIisse e i suoi sensi di…vino

La nostra selezioni di vini della Tenuta Ulisse

La nostra selezioni di vini della Tenuta Ulisse

 

Il vino prepara i cuori e li rende più pronti alla passione.

 

Ed è proprio la passione quell’elemento in più che ci contraddistingue, quella leva che ci spinge a proporvi della buona cucina e prodotti selezionati di alta qualità. Prodotti e piatti che hanno una storia da raccontare, un vissuto particolare frutto del lavoro sapiente di produttori e coltivatori spinti dall’ entusiasmo e dalla voglia di emergere.

Valori, emozioni e parole che vengono declinate in ogni aspetto del nostro impegno nella riscoperta di vitigni autoctoni e nell’interpretazione di quelli internazionali. Proprio per questo abbiamo scelto, selezionato e proposto per voi nella nostra carta dei vini un’azienda vinicola che racchiude in se tutto questo.

Fondata nel 2006 la Tenuta Ulisse è oggi il marchio simbolo del rinascimento enologico dell’Abruzzo.Un binomio di moderne sperimentazioni e di una storia secolare di successi.Nel 2006, una visione: il futuro della viticoltura abruzzese doveva prendere un nuovo percorso enologico, alla ricerca della qualità assoluta. Per far questo servivano però il luogo giusto, il momento adatto, le persone migliori.

I vigneti della Tenuta Ulisse

I vigneti della Tenuta Ulisse

Così prende vita l’idea della Tenuta Ulisse, vigneti coltivati con sapienza ed esperienza dalla famiglia Ulisse e la ricerca con ogni vendemmia, di un nuovo capolavoro.Legati ai vitigni storici abruzzesi, alle tradizioni dei luoghi in cui essi vengono coltivati e vinificati, linfa, questa, di una cultura millenaria che ancora oggi alimenta la loro passione per il vino. Un’azienda con un ritorno alle origini, innamorati del vino e dell’Abruzzo.

Dietro ad un grande vino c’è sempre un grande territorio viticolo, con condizione pedoclimatiche uniche ed irripetibili.Tutte le tenute agricole della Tenuta Ulisse hanno una particolarità, per esposizione, microclima, composizione, dei suoli e ventilazione. Ciascuna esprime una propria identità. Questa diversità è una ricchezza che va tutelata e valorizzata sino alla bottiglia. Tenuta Ulisse si è fatto custode di un patrimonio ampelografico senza equali in Abruzzo.

Pecorino, Cococciola, Passerina e Montepulciano d’Abruzzo sono questi i vini che potete trovare al Maculato. Scopriamoli meglio.

 

UNICO Pecorino – Terre di Chieti IGP

UNICO Pecorino

UNICO Pecorino

Il fascino della sua essenza minerale non ha eguali. Splendido per il rigore stilistico che si distingue per potenza e rotondità. Perfetto equilibrio tra acidità e freschezza. Particolare, unico, irripetibile. Il motivo della denominazione uguale al noto formaggio e’ incerto ma probabilmente e’ dovuto ai movimenti stagionali dei pastori che, al ritorno dalle zone di montagna in settembre, portavano le loro greggi a pascolare proprio sui vigneti dove il frutto era stato già raccolto. Il vino si presenta con un colore giallo paglierino abbastanza intenso con riflessi verdolini. I profumi sono molto intensi con delle piacevoli note di frutta bianca come la pesca, di agrumi e di frutta esotica. In bocca si fa apprezzare subito per la sua buona acidità e mineralità. In particolare si apprezzano note di agrumi che ricordano il pompelmo nonché una lieve sensazione di frutta esotica come la papaya. La sua personalità ama distinguersi con piatti di raffinata preparazione. Antipasti e crudi di pesce, crostacei, primi e secondi piatti a base di pesce; ottimo con formaggi freschi o a pasta filata.

UNICO Cococciola – Terre di Chieti IGP

unico_cococciola

UNICO – Cococciola

Nota anche come cacciola o cacciuola, è un vitigno antico che affonda le proprie radici in Abruzzo. Utilizzata in passato solo in uvaggio, Tenuta Ulisse ha deciso di vinificarla in purezza per esaltarne le caratteristiche di mineralità e freschezza. E’ un esemplare vivido dei vini bianchi dell’Abruzzo per le suggestioni olfattive e gustative che porta in dote.Vive di una freschezza ammaliante e moderna. Un magnifico frutto dell’enologia abruzzese.Si presenta di colore giallo paglierino con riflessi verdolini. Il naso evidenzia un profumo delicato con note di fiori bianchi primaverili ed evidenti sensazioni agrumate, che esprimono freschezza e fragranza. Una delicata sapidità, caratterizza la fase gustativa di questo vino che risulta gradevole e intrigante.

Si abbina perfettamente con i crudi di mare e con tutta la cucina marinara dell’Adriatico oppure con pietanze delicate a base di carni bianche.

 

UNICO Passerina – Terre di Chieti IGP

UNICO - Passerina

UNICO – Passerina

Vitigno a bacca bianca molto antico originario del Centro Italia. Il suo nome deriva dalle dimensioni degli acini piuttosto ridotte e dal fatto che, spesso, i passeri ne beccano gli acini. Utilizzata in passato solo in uvaggio, Tenuta Ulisse ha deciso di vinificarla in purezza per esaltarne le caratteristiche di mineralità e freschezza. E’ un esemplare vivido dei vini bianchi dell’Abruzzo per le suggestioni olfattive e gustative che porta in dote. Vive di una freschezza ammaliante e moderna. Un magnifico frutto dell’enologia abruzzese. Si presenta con giallo paglierino tenue con lievi riflessi verdolini. I profumi sono molto intensi con delle piacevoli di pesca, albicocca e pompelmo. I sentori floreali ricordano il glicine ed il tiglio e nel tempo assume un carattere spiccatamente minerale. Ideale con antipasti, carpacci e crudi di pesce, crostacei, primi e secondi piatti a base di pesce. Ottimo con formaggi freschi o a pasta filata.

 

UNICO Montepulciano d’Abruzzo DOP

UNICO Montepulciano d’Abruzzo DOP

UNICO Montepulciano d’Abruzzo DOP

Nella regione il Montepulciano D’Abruzzo trova il suo territorio ideale, incontaminato, impenetrabile, dando vita ad un vino pieno ed equilibrato. È un vino che ha fatto la storia dell’enologia abruzzese, da sempre apprezzato su tutti i mercati internazionali, complesso e di caratura superiore, di immensa bevibilità e piacevolezza, un fuoriclasse della sua categoria. Il vino si presenta con colore rosso rubino intenso con riflessi violacei. Aroma piacevole e persistente con note fruttate di frutta a bacca rossa con note di amarena e more. Gusto pieno e rotondo al palato, di buon corpo. Il finale è di grande persistenza e piacevolezza con tannini dolci e vellutati. Ottimo con selvaggina, brasati, carni rosse, arrosti, formaggi stagionati e cioccolato.

 

Dite la verità, non vedete l’ora di assaporare questi vini in abbinamento ai nostri piatti unici vero? Cosa aspettate, ad un buon bicchiere di vino non si dice mai di no.